Come funziona la donazione del sangue

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Una donazione di sangue intero richiede in tutto circa un'ora, ma il prelievo vero e proprio dura circa 10 minuti e raccoglie circa 450 mL di sangue. Prima c'è un questionario, un colloquio con il medico e un rapido controllo di emoglobina e pressione; dopo, un breve riposo, un ristoro e qualche accortezza per il resto della giornata.

In breve

  • Porta un documento d'identità e, se ce l'hai, la tessera del donatore.
  • Di norma è consigliata una colazione leggera, evitando cibi grassi: segui le indicazioni del tuo centro.
  • Il prelievo dura circa 10 minuti, con ago e sacca sterili e monouso.
  • Dopo la donazione: riposo, liquidi e niente sforzi intensi per il resto della giornata.
  • I lavoratori dipendenti hanno diritto a una giornata di riposo retribuita.
In questa pagina
  1. Prima della donazione
  2. Durante la donazione
  3. Dopo la donazione
  4. Possibili effetti minori
  5. Domande frequenti
  6. Fonti

Prima della donazione

Se è la prima volta, di solito si fa una visita di idoneità con alcuni esami preliminari; a volte la prima donazione avviene in una data successiva, quando sono pronti i risultati. Prima di presentarti, verifica di rispettare i requisiti per donare.

La sera prima e la mattina

Dormi a sufficienza, bevi regolarmente ed evita gli alcolici. La mattina, salvo indicazioni diverse del centro, è di solito consigliata una colazione leggera (per esempio tè o caffè, frutta, fette biscottate) evitando latte, latticini e cibi grassi, che possono rendere il plasma torbido. Non presentarti a digiuno prolungato se il centro non lo richiede: aumenta il rischio di sentirti debole.

All'arrivo

  1. Accettazione. Registrazione con un documento d'identità.
  2. Questionario. Domande su salute, farmaci, viaggi, tatuaggi, interventi e comportamenti a rischio. È riservato e va compilato con sincerità: alcune infezioni recenti non sono ancora rilevabili dai test.
  3. Colloquio e visita medica. Il medico rivede il questionario con te, risponde ai dubbi e valuta l'idoneità. Ti viene chiesto di firmare il consenso alla donazione.
  4. Mini-check. Misurazione di pressione e battito e controllo dell'emoglobina, spesso con una goccia di sangue presa dal dito.

Durante la donazione

Ti accomodi su una poltrona reclinabile. Un operatore sanitario disinfetta la pelle della piega del gomito e inserisce l'ago in una vena, come in un normale prelievo di sangue ma con un ago un po' più grande. L'ago, i tubi e la sacca sono sterili e monouso: donare non espone a infezioni.

  1. Raccolta. Il sangue scorre nella sacca, che contiene una soluzione anticoagulante e viene mescolata da una bilancia automatica fino al volume previsto.
  2. Durata. Circa 10 minuti per il sangue intero. Aprire e chiudere lentamente la mano può aiutare il flusso, se te lo indicano.
  3. Campioni. Vengono raccolte alcune provette per le analisi obbligatorie e per il gruppo sanguigno.
  4. Fine. Si toglie l'ago, si applica una medicazione e si tiene premuto qualche minuto con il braccio disteso.

Circa 450 mL corrispondono a una frazione contenuta del volume totale di sangue di un adulto (per approfondire: quanto sangue abbiamo). Il volume di liquido si ricostituisce rapidamente, mentre per i globuli rossi servono alcune settimane. Se doni plasma o piastrine, la procedura è diversa e più lunga: vedi la donazione in aferesi.

Dopo la donazione

  1. Riposo. Resta seduto o sdraiato qualche minuto e alzati con calma.
  2. Ristoro. Il centro offre una colazione o uno spuntino: è il momento di bere e mangiare qualcosa.
  3. Idratazione. Nel resto della giornata bevi più del solito, preferendo acqua e bevande non alcoliche.
  4. Medicazione. Tieni il cerotto per alcune ore ed evita di portare pesi con il braccio del prelievo.

Cosa evitare il giorno della donazione

  • sforzi fisici intensi, sport impegnativi e lavori pesanti;
  • alcolici e, nelle ore successive, il fumo;
  • ambienti molto caldi (sauna, bagni caldi prolungati) e lunghe esposizioni al sole;
  • attività in cui un capogiro sarebbe pericoloso, come lavori in quota o la guida di mezzi pesanti: per alcune professioni il centro può indicare tempi di attesa specifici.

La giornata di riposo per i lavoratori dipendenti

La legge italiana riconosce ai donatori lavoratori dipendenti il diritto a una giornata di riposo con retribuzione nel giorno della donazione, presentando al datore di lavoro il certificato rilasciato dal Servizio Trasfusionale. Se la donazione non avviene perché il medico non ti giudica idoneo, il permesso è di norma riconosciuto per il tempo necessario agli accertamenti. Per i dettagli contrattuali e per i lavoratori autonomi informati presso il centro o la tua associazione.

Possibili effetti minori

La donazione è una procedura sicura e nella maggior parte dei casi non dà disturbi. Talvolta possono comparire:

  • un piccolo ematoma nel punto della puntura, che si riassorbe in qualche giorno;
  • capogiro, debolezza, sudorazione o nausea, più frequenti nei primi donatori, in chi è a digiuno o poco idratato: di solito passano rapidamente sdraiandosi con le gambe sollevate;
  • più raramente uno svenimento (reazione vasovagale), anche dopo aver lasciato il centro;
  • stanchezza per il resto della giornata.

Se ti senti mancare, sdraiati subito o siediti con la testa tra le ginocchia e avvisa qualcuno.

Quando contattare il centro trasfusionale o il medico

  • dolore, gonfiore o formicolio al braccio che aumentano invece di diminuire;
  • febbre o sintomi di infezione nei giorni successivi alla donazione: va segnalato, perché può riguardare la sicurezza della sacca;
  • se dopo la donazione ti ricordi di un'informazione non comunicata (un farmaco, un viaggio, un comportamento a rischio).

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • svenimento con trauma alla testa o perdita di coscienza che non si risolve rapidamente;
  • dolore al petto o difficoltà a respirare;
  • sanguinamento dal punto del prelievo che non si ferma con una pressione decisa e prolungata.

Domande frequenti

Quanto dura in tutto la donazione del sangue?

Considerando accettazione, colloquio, prelievo e ristoro, in genere circa un'ora. Il prelievo di sangue intero in sé dura circa dieci minuti; plasma e piastrine richiedono più tempo.

Bisogna essere a digiuno per donare il sangue?

Di norma no: è consigliata una colazione leggera, senza latte e cibi grassi. Alcuni centri possono dare indicazioni diverse, specie per la prima visita con esami: segui le loro istruzioni.

Posso guidare dopo aver donato?

Di solito sì, se ti senti bene e hai fatto una pausa di riposo e il ristoro. Se avverti capogiri, aspetta. Per chi guida per lavoro mezzi pesanti o pubblici possono valere tempi di attesa specifici.

Riceverò i risultati degli esami?

Sì, il Servizio Trasfusionale rende disponibili gli esiti degli esami di controllo e ti contatta se emerge qualcosa che richiede approfondimenti. Per capire il referto puoi leggere come leggere le analisi del sangue.

Dopo quanto tempo posso donare di nuovo?

Per il sangue intero esiste un intervallo minimo e un numero massimo di donazioni all'anno, diversi per uomini e donne in età fertile. Il centro ti indicherà la data della prossima donazione.

Fonti

  • Centro Nazionale Sangue – centronazionalesangue.it
  • AVIS – Associazione Volontari Italiani del Sangue – avis.it
  • Ministero della Salute – salute.gov.it
  • Legge 21 ottobre 2005, n. 219, art. 8 (astensione dal lavoro dei donatori)
  • NHS – Give blood – nhs.uk