Prelievo del sangue: come funziona e cosa aspettarsi
Il prelievo del sangue (prelievo venoso) è una procedura rapida: dopo aver stretto un laccio sopra il gomito e disinfettato la pelle, un operatore sanitario inserisce un ago sottile in una vena e riempie una o più provette. Dura in genere pochi minuti, provoca al massimo un breve pizzico e il rischio principale è un piccolo livido nel punto di puntura.
In breve
- Di solito si punge una vena della piega del gomito; in alternativa una vena dell'avambraccio o del dorso della mano.
- Il dolore è breve e lieve per la maggior parte delle persone.
- Premere bene il cotone per alcuni minuti, senza piegare il braccio, riduce il rischio di ematoma.
- Se tendi a svenire, dillo prima: puoi fare il prelievo sdraiato.
- Nei bambini piccoli, e per alcuni test rapidi, si può prelevare una goccia di sangue dal dito o dal tallone.
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Come si svolge il prelievo, passo per passo
- Accettazione e identificazione. Ti chiedono nome e data di nascita e verificano l'impegnativa: le provette vengono etichettate con i tuoi dati, un passaggio essenziale per evitare scambi.
- Domande preliminari. L'operatore può chiederti se sei a digiuno (quando richiesto), se assumi anticoagulanti o se in passato hai avuto svenimenti o allergie al lattice o ai cerotti.
- Posizione. Ti siedi con il braccio disteso e appoggiato. Ti può essere chiesto di chiudere il pugno.
- Laccio emostatico. Viene stretto qualche centimetro sopra il gomito per pochi istanti: rallenta il ritorno del sangue e rende la vena più evidente.
- Disinfezione. La pelle viene pulita con un disinfettante e lasciata asciugare.
- Puntura. L'ago entra nella vena con un angolo basso. Senti un pizzico, che passa in fretta.
- Raccolta. Il sangue fluisce nelle provette sottovuoto, che si riempiono da sole e vengono cambiate in sequenza. Il tappo colorato indica il tipo di provetta e l'additivo contenuto.
- Fine. Si scioglie il laccio, si estrae l'ago e si appoggia un batuffolo di cotone o una garza. Ti viene chiesto di premere.
Quanto sangue si preleva
La quantità dipende dal numero di esami: in un prelievo di routine si raccolgono in genere pochi millilitri per provetta, una quantità piccola rispetto al volume totale di sangue di un adulto (circa 5 litri, vedi quanto sangue abbiamo), che l'organismo reintegra senza difficoltà. Si tratta di quantità molto inferiori a quelle di una donazione di sangue.
Il prelievo fa male?
La maggior parte delle persone avverte solo una puntura breve, simile a un pizzico, e un leggero fastidio mentre l'ago è in vena. Alcuni accorgimenti aiutano:
- Bere acqua prima del prelievo (l'acqua è permessa anche a digiuno): vene ben idratate sono più facili da trovare.
- Stare al caldo: con il freddo le vene si restringono.
- Respirare lentamente e, se ti aiuta, guardare altrove o parlare con l'operatore.
- Tenere il braccio rilassato: irrigidire i muscoli rende la puntura più fastidiosa.
Se le vene sono sottili o difficili da trovare può servire più di un tentativo. Un dolore intenso, una scossa che si irradia lungo il braccio o un formicolio persistente non sono normali: segnalalo subito all'operatore, che toglierà l'ago.
Ematoma dopo il prelievo
Un piccolo livido (ematoma) nel punto di puntura è l'effetto collaterale più comune. Si forma quando un po' di sangue fuoriesce dalla vena nei tessuti circostanti. Di solito è innocuo e scompare da solo in pochi giorni, cambiando colore dal violaceo al giallo-verde.
Come prevenirlo
- Premi il cotone con decisione per almeno 3–5 minuti, più a lungo se assumi farmaci che rendono il sangue più fluido.
- Tieni il braccio disteso: piegare il gomito sul cotone, come si fa spesso, non comprime bene il punto e favorisce il livido.
- Per qualche ora evita di sollevare pesi o di fare sforzi con quel braccio.
Se ti capita spesso di avere lividi senza motivo, anche lontano dai prelievi, può essere utile parlarne con il medico: vedi la pagina sui lividi facili.
Svenimento e malessere durante il prelievo
Alcune persone, alla vista del sangue o per l'ansia, hanno una reazione vaso-vagale: calo improvviso della pressione e della frequenza cardiaca, con sudorazione, nausea, vista annebbiata e, a volte, una breve perdita di coscienza. Di solito si risolve in fretta stando sdraiati con le gambe sollevate.
- Se ti è già successo, avvisa l'operatore: il prelievo può essere fatto da sdraiato.
- Se non devi essere a digiuno, mangia qualcosa prima; in ogni caso bevi acqua.
- Ai primi segnali (testa leggera, caldo, nausea) dillo subito, senza aspettare.
- Dopo il prelievo resta seduto qualche minuto prima di alzarti, soprattutto se eri a digiuno.
Dopo il prelievo
Puoi tornare subito alle normali attività. Il cerotto si può togliere dopo qualche ora. Se eri a digiuno, fai colazione appena possibile. In caso di livido, un impacco freddo nelle prime ore può dare sollievo.
Quando contattare il medico
- Il punto del prelievo diventa sempre più gonfio, caldo, arrossato o dolente nei giorni successivi.
- Compare febbre o fuoriesce pus.
- Formicolio, intorpidimento o dolore lungo il braccio persistono dopo il prelievo.
- Il livido è molto esteso o continua ad allargarsi.
Quando chiamare il 112
- Il sanguinamento dal punto di puntura non si ferma nonostante una pressione continua per 10–15 minuti.
- Dopo uno svenimento la persona non riprende rapidamente coscienza, ha dolore al petto o difficoltà a respirare.
- Compaiono segni di reazione allergica grave (gonfiore del viso o della gola, difficoltà respiratoria).
Prelievo e preparazione
Il prelievo in sé non richiede preparazione, ma molti esami sì: il digiuno, l'orario e il comportamento con farmaci e attività fisica possono influenzare i risultati. Trovi tutte le indicazioni in come prepararsi agli esami del sangue. Una volta ricevuti i risultati, la guida su come leggere il referto ti aiuta a orientarti.
Domande frequenti
Quanto dura un prelievo del sangue?
La puntura e la raccolta delle provette richiedono in genere pochi minuti. A questi si aggiungono l'attesa e qualche minuto di compressione del punto di puntura.
Posso bere acqua prima del prelievo?
Sì, l'acqua naturale è di norma consentita anche quando è richiesto il digiuno, e aiuta a rendere le vene più facili da pungere. Fanno eccezione rare indicazioni specifiche del laboratorio.
Si può fare il prelievo se prendo anticoagulanti?
Sì. Segnalalo all'operatore: premerà, o ti chiederà di premere, più a lungo sul punto di puntura. Non sospendere i farmaci prima del prelievo senza indicazione del medico.
Perché mi è venuto un livido dopo il prelievo?
Un po' di sangue è uscito dalla vena sotto la pelle, spesso perché la compressione è stata breve o il braccio è stato piegato. Di solito si riassorbe in pochi giorni.
Posso fare sport dopo il prelievo?
Un'attività leggera va bene. Per qualche ora è meglio evitare sforzi intensi o sollevare pesi con il braccio del prelievo, per ridurre il rischio di ematoma.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute
- World Health Organization – WHO guidelines on drawing blood: best practices in phlebotomy
- MedlinePlus – Blood test / Venipuncture
- NHS – Blood tests