Esami del sangue: guida completa alle analisi

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Gli esami del sangue (o analisi del sangue) misurano in un piccolo campione, di solito prelevato da una vena del braccio, cellule, sostanze e molecole che riflettono il funzionamento dell'organismo: emocromo, fegato, reni, zuccheri e grassi, tiroide, vitamine, ferro, infiammazione e coagulazione. Sono uno strumento prezioso, ma vanno sempre interpretati dal medico insieme ai sintomi e alla storia della persona.

In breve

  • Un solo prelievo di pochi millilitri basta per decine di esami diversi.
  • Per molti esami serve il digiuno (in genere 8–12 ore), ma non per tutti: segui le indicazioni del laboratorio.
  • Ogni laboratorio ha i propri valori di riferimento: fa fede l'intervallo stampato sul tuo referto.
  • Un valore appena fuori range è frequente e spesso non significa malattia.
  • Quali esami fare, e ogni quanto, lo decide il medico in base all'età, alla salute e ai fattori di rischio.
In questa pagina
  1. Cosa sono le analisi del sangue
  2. Da dove iniziare
  3. Guide pratiche sugli esami
  4. I gruppi di esami principali
  5. Come leggere i risultati senza allarmarsi
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

Cosa sono le analisi del sangue

Il sangue scorre in tutto il corpo e trasporta ossigeno, nutrienti, ormoni e prodotti di scarto: per questo osservarlo offre una "fotografia" di molti organi contemporaneamente. Dopo il prelievo, il campione viene suddiviso in provette diverse, alcune con anticoagulante (per contare le cellule), altre senza (per ottenere il siero su cui si misurano enzimi, grassi, ormoni). Se vuoi capire meglio da cosa è composto il sangue, leggi la pagina sulla composizione del sangue.

Gli esami servono a scopi diversi: prevenzione e controllo periodico (il cosiddetto check-up), approfondimento di un sintomo come stanchezza o pallore, monitoraggio di una malattia nota o di una terapia. Nessun esame da solo fa una diagnosi: il risultato va letto nel contesto.

Schema con una provetta di sangue al centro e otto gruppi di esami: emocromo, fegato, reni, metabolismo, tiroide e vitamine, infiammazione, ferro, coagulazione
I principali gruppi di esami che si possono eseguire su un unico prelievo.

Da dove iniziare

  1. Prima del prelievo. Verifica se serve il digiuno e come comportarti con acqua, caffè e farmaci: come prepararsi agli esami del sangue.
  2. Il giorno del prelievo. Cosa succede, quanto dura, come evitare l'ematoma: il prelievo del sangue.
  3. Con il referto in mano. Unità, intervalli, asterischi e lettere H/L: come leggere il referto.
  4. Una sigla che non capisci? Consulta il glossario delle sigle delle analisi.

Guide pratiche sugli esami

I gruppi di esami principali

Qui sotto trovi gli esami organizzati per area. Le pagine spiegano a cosa serve ciascun esame, gli intervalli indicativi e le cause possibili di valori alti o bassi.

Emocromo: le cellule del sangue

L'emocromo completo è l'esame più richiesto: conta globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e ne descrive le caratteristiche. È utile, per esempio, per riconoscere un'anemia o un'infezione.

Fegato

Gli enzimi epatici e la bilirubina aiutano a capire se il fegato è sotto stress, per esempio per alcol, farmaci, sovrappeso o infezioni virali.

Reni ed elettroliti

Creatinina ed eGFR stimano quanto bene i reni filtrano il sangue; gli elettroliti riflettono l'equilibrio di acqua e sali.

Metabolismo: zuccheri e grassi

Glicemia ed emoglobina glicata riguardano il controllo degli zuccheri; il profilo lipidico è importante per valutare il rischio cardiovascolare.

Tiroide e vitamine

Infiammazione

PCR e VES sono indici generici: salgono in molte condizioni (infezioni, malattie infiammatorie, traumi) e non dicono da sole quale sia la causa.

Ferro

La ferritina indica le riserve di ferro; sideremia, transferrina e saturazione descrivono il ferro in circolo. Insieme aiutano a riconoscere un'anemia da carenza di ferro.

Coagulazione

Questi esami valutano la capacità del sangue di coagulare: si eseguono prima di alcuni interventi, in chi assume certi anticoagulanti o se si sospetta una trombosi.

Come leggere i risultati senza allarmarsi

Gli intervalli di riferimento sono costruiti in modo che circa il 95% delle persone sane vi rientri: significa che anche una persona in salute può avere uno o due valori leggermente fuori, soprattutto quando gli esami sono tanti. Contano di più l'entità dello scostamento, l'andamento nel tempo e la coerenza con gli altri esami. Tutti i dettagli sono nella guida su come leggere le analisi del sangue.

Quando parlarne con il medico

  • Se uno o più valori sono molto lontani dall'intervallo di riferimento.
  • Se un valore fuori range si ripete o peggiora in esami successivi.
  • Se hai sintomi (stanchezza marcata, febbre persistente, perdita di peso, lividi facili) anche con esami nella norma.
  • Prima di modificare qualsiasi terapia in base a un referto: decidilo sempre con il medico.

Esami e casi particolari

Alcuni esami rispondono a domande specifiche: per esempio, non esiste un esame del sangue che diagnostichi la fibromialgia, ma alcune analisi aiutano a escludere altre cause dei sintomi (vedi esami del sangue per la fibromialgia). Il sangue occulto nelle feci, invece, non è un esame del sangue ma un test sulle feci.

Domande frequenti

Esami del sangue e analisi del sangue sono la stessa cosa?

Sì, nel linguaggio comune le due espressioni sono equivalenti: indicano le indagini di laboratorio eseguite su un campione di sangue. Sul referto troverai spesso il termine "esami ematochimici".

Quanto tempo ci vuole per avere i risultati?

Gli esami più comuni, come emocromo, glicemia o creatinina, sono spesso pronti in giornata o in uno-due giorni. Esami più specifici possono richiedere più tempo: il laboratorio ti indicherà la data di ritiro.

Serve sempre l'impegnativa del medico?

Per eseguire gli esami con il Servizio Sanitario Nazionale serve la prescrizione del medico. Molti laboratori consentono anche esami privati senza ricetta, ma è comunque utile che sia il medico a scegliere quali fare e a interpretarli.

Un esame del sangue può individuare un tumore?

Gli esami di routine non sono pensati per diagnosticare tumori. Alcune alterazioni possono spingere il medico ad approfondire, e alcuni marcatori hanno usi specifici, ma un esame nella norma non esclude una malattia e un valore alterato non la conferma.

Posso confrontare referti di laboratori diversi?

Con cautela: metodi, unità di misura e intervalli di riferimento possono cambiare da un laboratorio all'altro. Per seguire un valore nel tempo è preferibile, quando possibile, rivolgersi allo stesso laboratorio.

Fonti