Ossigeno nel sangue: saturazione e saturimetro

A cura del sangue.net teamAggiornato il

L'ossigeno nel sangue si misura di solito con la saturazione (SpO₂), cioè la percentuale di emoglobina che trasporta ossigeno, rilevata con un saturimetro da dito. In un adulto sano a riposo, al livello del mare, la saturazione è in genere tra 95% e 100%. Valori stabilmente pari o inferiori a 92%, soprattutto se accompagnati da affanno o altri sintomi, richiedono una valutazione medica rapida. La misura più precisa si ottiene con l'emogasanalisi arteriosa, che misura direttamente la pressione parziale dell'ossigeno (PaO₂).

In breve

  • SpO₂ = saturazione misurata dal saturimetro; SaO₂ = saturazione misurata nel sangue arterioso; PaO₂ = pressione dell'ossigeno nel sangue arterioso.
  • Valore abituale in un adulto sano: circa 95–100%. Nelle persone con malattie polmonari croniche il medico può indicare obiettivi diversi.
  • Smalto, unghie finte, mani fredde, movimento e pigmentazione della pelle possono falsare la lettura.
  • Il saturimetro non misura l'anidride carbonica né la quantità di emoglobina.
  • Conta il quadro complessivo: un numero "buono" non esclude un problema se stai male.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Difficoltà a respirare grave, respiro molto veloce o impossibilità di pronunciare frasi complete.
  • Labbra, lingua o viso bluastri o grigiastri.
  • Confusione, sonnolenza insolita, svenimento o agitazione improvvisa.
  • Dolore al petto con affanno.
  • Saturazione stabilmente pari o inferiore a 92% (o sotto l'obiettivo indicato dal tuo medico) misurata correttamente, specie se hai sintomi.
In questa pagina
  1. Come viaggia l'ossigeno nel sangue
  2. Saturazione: valori indicativi
  3. Come funziona il saturimetro
  4. Come usare il saturimetro correttamente
  5. Limiti del saturimetro
  6. Emogasanalisi: la misura nel sangue arterioso
  7. Ipossiemia: sintomi e cause possibili
  8. Domande frequenti
  9. Fonti

Come viaggia l'ossigeno nel sangue

Nei polmoni l'ossigeno dell'aria passa negli alveoli e da lì nei capillari, dove si lega all'emoglobina contenuta nei globuli rossi. Ogni molecola di emoglobina può legare fino a quattro molecole di ossigeno; quando tutti i siti sono occupati si parla di emoglobina "saturata". Quasi tutto l'ossigeno del sangue (circa il 98%) viaggia legato all'emoglobina, mentre una piccola parte è disciolta nel plasma: è questa quota disciolta a determinare la PaO₂. Il sangue ossigenato viene poi distribuito dalla grande circolazione a tutti gli organi.

Per questo, la quantità totale di ossigeno trasportata dipende non solo dalla saturazione ma anche da quanta emoglobina c'è: una persona con anemia può avere una saturazione normale (l'emoglobina presente è ben carica) ma trasportare comunque meno ossigeno ai tessuti.

Saturazione: valori indicativi

Saturazione periferica (SpO₂) a riposo in un adulto: valori indicativi
SpO₂Interpretazione generale
95–100%valore abituale in una persona sana al livello del mare
93–94%zona da valutare: ripeti la misura correttamente e, se si conferma o hai sintomi, contatta il medico
≤ 92%valore basso: richiede una valutazione medica rapida, urgente se ci sono sintomi

Soglie orientative tratte dalle indicazioni per il pubblico di servizi sanitari pubblici; non sostituiscono il giudizio del medico. Nelle persone con malattie respiratorie croniche (per esempio alcune forme di BPCO) il medico può indicare un intervallo-obiettivo diverso: fa fede quello.

La saturazione può scendere leggermente durante il sonno e in alta quota, dove l'aria contiene meno ossigeno: a qualche migliaio di metri valori più bassi del solito sono comuni anche nelle persone sane. Più dell'ultimo numero isolato contano l'andamento nel tempo e i sintomi.

Come funziona il saturimetro

Il saturimetro (o pulsossimetro) è una pinza che si applica al dito. Da un lato emette due tipi di luce, rossa e infrarossa; dall'altro un sensore misura quanta luce attraversa il dito. L'emoglobina carica di ossigeno e quella senza ossigeno assorbono queste due luci in modo diverso: è lo stesso principio per cui il sangue arterioso è più rosso di quello venoso. Lo strumento analizza solo la parte del segnale che varia a ogni battito, cioè quella dovuta al sangue arterioso, e calcola la saturazione. Mostra anche la frequenza del polso.

Schema di un saturimetro da dito: dalla parte superiore della pinza due LED emettono luce rossa e infrarossa che attraversa il dito fino a un fotorilevatore; a lato l'onda pulsatile e il display con saturazione 97% e frequenza 72 battiti al minuto
Il saturimetro confronta l'assorbimento di luce rossa e infrarossa nella parte pulsatile del segnale.

Come usare il saturimetro correttamente

  1. Riposa qualche minuto. Siediti, rilassati e misura a riposo, non subito dopo uno sforzo o una salita di scale.
  2. Prepara il dito. Togli smalto e unghie finte dal dito che userai; se le mani sono fredde, scaldale prima.
  3. Posiziona la pinza. Di solito su indice o medio, con l'unghia rivolta verso l'alto e il dito inserito fino in fondo.
  4. Stai fermo. Appoggia la mano su un piano, all'altezza del cuore, senza muovere le dita né parlare.
  5. Attendi che il valore si stabilizzi. Aspetta almeno 30–60 secondi; se il dispositivo mostra l'onda del polso, controlla che sia regolare.
  6. Annota. Registra saturazione, frequenza e ora, con eventuali sintomi; se ti viene chiesto di monitorarti, misura sempre nelle stesse condizioni.

Limiti del saturimetro

Il saturimetro è uno strumento utile ma ha un margine di errore di qualche punto percentuale, maggiore quando la saturazione è bassa. Diverse situazioni possono dare letture inaffidabili:

Fattori che possono alterare la misura della saturazione
FattoreEffetto possibile
Smalto (soprattutto scuro), gel, unghie acrilichela luce viene assorbita dallo smalto: letture basse o assenti
Mani fredde, cattiva circolazione periferica, pressione bassasegnale debole, lettura falsamente bassa o instabile
Movimento, tremori, brividivalori che oscillano o errati
Pigmentazione scura della pelletendenza a sovrastimare la saturazione: un valore basso può apparire normale
Luce ambientale intensa sul sensoreinterferenze nella lettura
Intossicazione da monossido di carboniovalori falsamente normali o alti, anche se l'ossigeno ai tessuti è ridotto
Anemia grave, alcune aritmie, emoglobine anomaleletture meno attendibili

Le autorità sanitarie raccomandano di considerare il risultato insieme ai sintomi e di non basare decisioni importanti su una singola misura.

La sovrastima nelle persone con pelle scura è stata documentata in diversi studi e segnalata da enti regolatori: per questo, anche con un valore apparentemente rassicurante, i sintomi vanno sempre presi sul serio. Anche i dispositivi da polso o gli smartwatch possono stimare la saturazione, ma in genere non sono pensati per uso medico.

Emogasanalisi: la misura nel sangue arterioso

L'emogasanalisi arteriosa (EGA) è un esame che si esegue in ospedale o in ambulatori specialistici prelevando una piccola quantità di sangue da un'arteria, di solito al polso. A differenza del normale prelievo venoso, misura direttamente i gas nel sangue arterioso e l'equilibrio acido-base. È più fastidiosa di un prelievo ordinario e dopo l'esame si comprime a lungo il punto di puntura.

Principali parametri dell'emogasanalisi arteriosa: valori indicativi in un adulto al livello del mare
ParametroCosa indicaValori indicativi
PaO₂pressione dell'ossigeno nel sangue arteriosocirca 80–100 mmHg (si riduce con l'età)
PaCO₂pressione dell'anidride carbonicacirca 35–45 mmHg
pHacidità del sanguecirca 7,35–7,45
Bicarbonati (HCO₃⁻)componente metabolica dell'equilibrio acido-basecirca 22–26 mmol/L
SaO₂saturazione dell'emoglobina misurata nel sangue arteriosocirca 95–100%

Intervalli indicativi: variano per laboratorio, età, altitudine e per l'eventuale ossigeno somministrato. L'interpretazione spetta al medico.

Una PaO₂ inferiore all'intervallo atteso indica ipossiemia; valori sotto circa 60 mmHg corrispondono in genere a una situazione di insufficienza respiratoria. L'emogasanalisi è utile anche quando il saturimetro non è affidabile, per esempio in caso di sospetta intossicazione da monossido di carbonio, che si valuta con analizzatori in grado di misurare la carbossiemoglobina.

Ipossiemia: sintomi e cause possibili

Si parla di ipossiemia quando l'ossigeno nel sangue arterioso è più basso del normale, e di ipossia quando l'ossigeno non è sufficiente nei tessuti. I sintomi possibili includono:

  • affanno (dispnea), respiro rapido o superficiale;
  • battito cardiaco accelerato;
  • colorito bluastro di labbra, lingua o unghie (cianosi);
  • confusione, irrequietezza, mal di testa, sonnolenza;
  • stanchezza marcata e ridotta tolleranza allo sforzo.

A volte l'ipossiemia si sviluppa gradualmente e dà pochi sintomi, soprattutto all'inizio: per questo, in alcune malattie, il medico può consigliare di monitorare la saturazione a casa. Tra le cause possibili ci sono infezioni come la polmonite, l'asma e la BPCO in fase di riacutizzazione, l'embolia polmonare (spesso legata a una trombosi venosa), lo scompenso cardiaco, le apnee notturne, il soggiorno in alta quota e l'intossicazione da monossido di carbonio. Una grave sepsi può ridurre l'ossigenazione dei tessuti anche per altri meccanismi.

Quando contattare il medico

  • Saturazione ripetutamente tra 93% e 94% o in calo rispetto ai tuoi valori abituali.
  • Affanno nuovo o in peggioramento con attività che prima riuscivi a fare.
  • Malattia respiratoria o cardiaca nota con valori fuori dall'obiettivo indicato dal medico.
  • Russamento intenso con pause del respiro notturne e sonnolenza di giorno.

Domande frequenti

Qual è il valore normale della saturazione?

In un adulto sano a riposo, al livello del mare, in genere tra 95% e 100%. Valori leggermente inferiori possono essere normali in alta quota o in alcune malattie croniche, sempre secondo la valutazione del medico.

Saturazione 94%: devo preoccuparmi?

Un singolo valore di 94% non è di per sé un'emergenza, ma merita attenzione: ripeti la misura in modo corretto, a riposo e con le mani calde. Se il valore si conferma, è in calo o hai sintomi come affanno, contatta il medico; se compaiono segni di allarme, chiama il 112.

Si può misurare l'ossigeno nel sangue con il telefono?

Alcune app e alcuni smartwatch offrono una stima della saturazione, ma non sono dispositivi medici equivalenti a un saturimetro certificato e possono essere poco precisi. Non usarli per prendere decisioni sulla salute.

Respirare profondamente aumenta la saturazione?

In una persona sana, che ha già valori vicini al 100%, quasi per niente. Qualche respiro profondo può migliorare temporaneamente un valore basso dovuto a respiro superficiale, ma non risolve le cause di un'ipossiemia vera.

Perché il saturimetro dà valori diversi sulle due mani?

Piccole differenze sono normali e dipendono da circolazione, temperatura e posizione del dito. Differenze grandi sono spesso dovute a errori di misura: prova un altro dito, scalda le mani e resta fermo.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, issalute.it
  • Ministero della Salute, salute.gov.it
  • NHS, informazioni sull'uso del pulsossimetro a domicilio, nhs.uk
  • U.S. Food and Drug Administration (FDA), comunicazioni sulla precisione dei pulsossimetri
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, "Test per i disturbi polmonari"
  • MedlinePlus (U.S. National Library of Medicine), medlineplus.gov