PCT nel sangue: procalcitonina e piastrinocrito

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Nelle analisi del sangue la sigla PCT può indicare due esami completamente diversi. Se compare nell'emocromo, accanto a piastrine (PLT) e MPV, ed è espressa in %, è il piastrinocrito: la percentuale del volume di sangue occupata dalle piastrine. Se è un esame a sé, espresso in ng/mL, è la procalcitonina: una proteina che aumenta soprattutto nelle infezioni batteriche importanti e nella sepsi.

In breve

  • Guarda l'unità di misura: % = piastrinocrito; ng/mL (o µg/L) = procalcitonina.
  • Guarda la sezione del referto: ematologia/emocromo = piastrinocrito; chimica clinica/sierologia = procalcitonina.
  • Il piastrinocrito dipende dal numero e dalle dimensioni delle piastrine e si legge insieme a PLT e MPV.
  • La procalcitonina si usa soprattutto in ospedale per orientare sul sospetto di infezione batterica e sul monitoraggio della terapia.
  • Entrambi vanno interpretati dal medico insieme agli altri esami e alle condizioni della persona.
Schema che divide la sigla PCT in due riquadri: procalcitonina, esame in ng/mL marcatore di infezione, e piastrinocrito, voce dell'emocromo espressa in percentuale
Stessa sigla, due esami: l'unità di misura è l'indizio più rapido per distinguerli.
In questa pagina
  1. Come capire quale PCT hai sul referto
  2. PCT come procalcitonina
  3. PCT come piastrinocrito
  4. Domande frequenti
  5. Fonti

Come capire quale PCT hai sul referto

Procalcitonina e piastrinocrito a confronto
CaratteristicaProcalcitoninaPiastrinocrito
Unità di misurang/mL (equivalente a µg/L)% (percentuale)
Dove compareEsame richiesto a parte (chimica clinica)Dentro l'emocromo, vicino a PLT e MPV
Cosa misuraUna proteina prodotta in grandi quantità durante alcune infezioniQuota del volume di sangue occupata dalle piastrine
Contesto tipicoPronto Soccorso, reparti, terapia intensivaEsami di routine (non tutti i laboratori lo riportano)
Pagina di approfondimentoSepsi, PCRPiastrine e MPV

PCT come procalcitonina

Cos'è e a cosa serve

La procalcitonina è il precursore di un ormone, la calcitonina. Nelle persone sane la sua concentrazione nel sangue è molto bassa. Durante un'infezione batterica sistemica molti tessuti iniziano a produrla, e il valore sale in poche ore. Nelle infezioni virali, invece, tende ad aumentare poco. Per questo il medico può usarla per:

  • orientarsi nel sospetto di infezione batterica grave o di sepsi, insieme alla visita e ad altri esami come emocromo, PCR ed emocolture;
  • valutare, in alcune infezioni respiratorie, se un'origine batterica è più o meno probabile;
  • seguire l'andamento nel tempo: una procalcitonina che scende è in genere coerente con una risposta favorevole e può aiutare il medico a decidere la durata della terapia antibiotica.

Valori indicativi

Procalcitonina: soglie indicative usate in clinica negli adulti
Valore (ng/mL)Lettura orientativa
sotto 0,1 circaValore abituale nelle persone sane
0,1 – 0,5Zona intermedia: infezione batterica sistemica poco probabile ma non esclusa; può servire ripetere l'esame
sopra 0,5Infezione batterica sistemica più probabile
sopra 2Valori frequenti nella sepsi e nelle infezioni batteriche gravi

Soglie indicative: metodi e intervalli variano tra laboratori e contesti clinici; fa fede il referto e l'interpretazione del medico.

Limiti dell'esame

La procalcitonina non è specifica al 100%. Può aumentare anche senza infezione, per esempio dopo interventi chirurgici importanti, traumi gravi, ustioni estese, shock cardiogeno, in alcune malattie dei reni e nei primi giorni di vita del neonato. All'inverso, nelle fasi molto precoci o nelle infezioni localizzate può essere ancora bassa. Per questo non si usa mai da sola per decidere se iniziare o sospendere una terapia: è il medico a integrarla con il quadro clinico.

PCT come piastrinocrito

Cos'è

Il piastrinocrito è, per le piastrine, l'equivalente di ciò che l'ematocrito è per i globuli rossi: indica la frazione del volume del sangue occupata dalle piastrine. Lo calcola l'analizzatore automatico moltiplicando il numero di piastrine (PLT) per il loro volume medio (MPV). Il risultato è un numero piccolo, espresso in qualche decimo di punto percentuale.

Come si legge

Il piastrinocrito non dà informazioni in più rispetto a PLT e MPV, da cui deriva: in pratica il medico guarda soprattutto il conteggio delle piastrine. Non tutti i laboratori lo riportano e gli intervalli di riferimento variano molto; fa fede quello del tuo referto.

  • Piastrinocrito basso: di solito accompagna un numero di piastrine ridotto (piastrinopenia) o piastrine più piccole del solito.
  • Piastrinocrito alto: di solito accompagna un numero di piastrine aumentato, che può essere reattivo (per esempio dopo infezioni, infiammazioni, carenza di ferro) o, più raramente, legato a malattie del midollo.
  • Un piastrinocrito lievemente fuori range con PLT e MPV normali ha in genere scarso significato.

Quando parlarne con il medico

  • Il piastrinocrito è alterato insieme al numero delle piastrine, soprattutto se compaiono lividi facili o sanguinamenti.
  • Hai ricevuto un risultato di procalcitonina e non ti è chiaro perché sia stato richiesto o cosa significhi.
  • Hai febbre persistente o un'infezione che non migliora.

Quando chiamare il 112 o andare in Pronto Soccorso

  • Febbre o brividi con confusione, respiro molto accelerato, pelle fredda e chiazzata, battito molto rapido o pressione bassa: possono essere segni di sepsi.
  • Sanguinamenti che non si fermano, macchie rosse puntiformi diffuse sulla pelle o sangue nelle urine o nelle feci con malessere.

Domande frequenti

Cosa significa PCT nelle analisi del sangue?

Può significare procalcitonina (esame a sé, in ng/mL, legato alle infezioni batteriche) o piastrinocrito (voce dell'emocromo, in %, legata alle piastrine). L'unità di misura e la sezione del referto permettono di distinguerli.

PCT alta nell'emocromo è grave?

Se si tratta del piastrinocrito, di solito riflette un aumento del numero di piastrine, che ha molte cause possibili, spesso transitorie. Va letto insieme a PLT e MPV dal medico.

La procalcitonina alta vuol dire sepsi?

Non sempre. Valori elevati rendono più probabile un'infezione batterica importante, ma possono comparire anche dopo interventi, traumi o in altre condizioni. La diagnosi di sepsi è clinica e richiede più elementi.

Che differenza c'è tra procalcitonina e PCR?

Entrambe aumentano nelle infezioni, ma la PCR sale in moltissime condizioni infiammatorie, mentre la procalcitonina è più legata alle infezioni batteriche sistemiche. Spesso il medico le valuta insieme.

Serve il digiuno per la procalcitonina?

In genere no: di solito viene richiesta con urgenza, in qualsiasi momento della giornata.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute – Sepsi
  • Surviving Sepsis Campaign – linee guida internazionali per la gestione della sepsi
  • MedlinePlus – Procalcitonin Test
  • MSD Manuals – versione per il pubblico