Emoglobina glicata (HbA1c)

A cura del sangue.net teamAggiornato il

L'emoglobina glicata (HbA1c) indica quanta parte dell'emoglobina dei globuli rossi ha legato glucosio e riflette la glicemia media degli ultimi 2–3 mesi. Negli adulti senza diabete è di solito inferiore a 39–42 mmol/mol (circa 5,7–6,0%); un valore di 48 mmol/mol (6,5%) o più, confermato, è uno dei criteri per la diagnosi di diabete.

In breve

  • Non serve il digiuno: si può fare in qualsiasi momento della giornata.
  • In Italia si esprime soprattutto in mmol/mol (standard IFCC), spesso con la percentuale accanto.
  • Prediabete: valori intermedi tra la norma e 48 mmol/mol; le soglie esatte variano tra linee guida.
  • Nelle persone con diabete serve a controllare l'andamento: l'obiettivo è personalizzato dal medico.
  • Anemie, talassemie, trasfusioni recenti e malattie renali possono falsare il risultato.
In questa pagina
  1. Cos'è l'emoglobina glicata
  2. A cosa serve l'esame
  3. Valori di riferimento dell'HbA1c
  4. Emoglobina glicata alta: cosa può significare
  5. Quando il risultato può essere falsato
  6. Come si esegue l'esame
  7. Domande frequenti
  8. Fonti

Cos'è l'emoglobina glicata

L'emoglobina è la proteina dei globuli rossi che trasporta l'ossigeno. Il glucosio presente nel sangue si lega spontaneamente a una piccola parte di essa, in modo stabile e proporzionale alla quantità di zucchero circolante: più a lungo la glicemia resta alta, più emoglobina viene "glicata". Poiché un globulo rosso vive circa 120 giorni, l'HbA1c rappresenta una sorta di media della glicemia degli ultimi 2–3 mesi, con un peso maggiore per le settimane più recenti.

Schema di due globuli rossi: con glicemia nella norma poche molecole di emoglobina legano glucosio, con glicemia spesso alta molte di più; sotto, una linea del tempo di tre mesi
Più la glicemia resta alta nel tempo, maggiore è la quota di emoglobina che lega glucosio.

A differenza della glicemia, che fotografa un singolo momento, l'HbA1c non risente del pasto della sera prima o dello stress del prelievo. Per contro non mostra le oscillazioni giornaliere né gli episodi di ipoglicemia: due persone con la stessa HbA1c possono avere glicemie molto stabili o molto variabili.

A cosa serve l'esame

  • Diagnosi: insieme alla glicemia a digiuno e alla curva da carico, è uno dei criteri riconosciuti per diagnosticare il diabete negli adulti, purché il metodo di laboratorio sia standardizzato.
  • Individuazione del prediabete e valutazione del rischio di sviluppare diabete.
  • Monitoraggio delle persone con diabete, in genere ogni 3–6 mesi secondo l'indicazione del diabetologo, per verificare se il controllo glicemico è adeguato.

Valori di riferimento dell'HbA1c

Emoglobina glicata: valori indicativi negli adulti
Interpretazionemmol/mol (IFCC)% (DCCT/NGSP)
Valori abituali senza diabete< 39 (fino a 42 secondo alcuni criteri)< 5,7 (fino a 6,0)
Prediabete (rischio aumentato)39–47 secondo l'ADA; 42–47 secondo altri criteri, adottati anche in Italia5,7–6,4; oppure 6,0–6,4
Valori compatibili con diabete≥ 48 (confermato)≥ 6,5

Valori indicativi: fa fede l'intervallo del laboratorio. Un solo valore elevato in assenza di sintomi va di norma confermato con un secondo esame.

Tabella di conversione tra mmol/mol e percentuale

Molti referti riportano entrambe le unità. La conversione non è immediata da fare a mente, perciò è utile una tabella. La glicemia media stimata è un'approssimazione derivata da studi di popolazione.

Corrispondenza indicativa tra HbA1c in % e in mmol/mol
HbA1c %HbA1c mmol/molGlicemia media stimata
5,031circa 97 mg/dL
5,739circa 117 mg/dL
6,042circa 126 mg/dL
6,548circa 140 mg/dL
7,053circa 154 mg/dL
8,064circa 183 mg/dL
9,075circa 212 mg/dL
10,086circa 240 mg/dL

Formula di conversione: mmol/mol = (% − 2,15) × 10,929. I valori sono arrotondati.

Emoglobina glicata alta: cosa può significare

Un'HbA1c sopra la norma indica che, nelle settimane precedenti, la glicemia è stata mediamente elevata. Le situazioni più frequenti sono il prediabete e il diabete, spesso di tipo 2. Nelle persone già in cura, un aumento rispetto al controllo precedente segnala che il compenso glicemico è peggiorato: il medico può rivalutare alimentazione, attività fisica e terapia.

Nel diabete non esiste un "numero giusto" uguale per tutti. Per molti adulti l'obiettivo si colloca intorno ai 53 mmol/mol (7%), ma può essere più basso in persone giovani e senza complicanze, o più alto negli anziani fragili o in chi è a rischio di ipoglicemie. Il valore di riferimento personale lo stabilisce il diabetologo.

Quando il risultato può essere falsato

L'HbA1c dipende dalla vita dei globuli rossi e dal tipo di emoglobina. Per questo alcune condizioni possono renderla poco affidabile:

  • valori falsamente bassi: anemia emolitica, recente perdita di sangue, trasfusione recente, gravidanza (soprattutto nel secondo e terzo trimestre), recupero da un'anemia;
  • valori falsamente alti: carenza di ferro o di vitamina B12 non corretta, con globuli rossi che restano in circolo più a lungo (vedi anemia da carenza di ferro);
  • varianti dell'emoglobina e talassemie, che con alcuni metodi possono alterare la misura in entrambe le direzioni;
  • insufficienza renale avanzata e alcune malattie del fegato.

In questi casi il medico può affidarsi di più alla glicemia, alla curva da carico o ad altri parametri. Per questo l'HbA1c si interpreta spesso insieme all'emocromo.

Come si esegue l'esame

Basta un normale prelievo di sangue venoso; il digiuno non è necessario, anche se l'esame viene spesso eseguito insieme alla glicemia, che invece lo richiede. Il risultato non cambia con un pasto, ma un singolo valore va sempre letto nel contesto: per un primo approccio al referto puoi consultare la guida su come leggere le analisi del sangue.

Quando parlarne con il medico

  • L'HbA1c è sopra l'intervallo di riferimento del laboratorio, anche di poco.
  • Hai il diabete e il valore è aumentato rispetto ai controlli precedenti.
  • Il valore non sembra coerente con le glicemie misurate (può dipendere da un'anemia o da una variante dell'emoglobina).
  • Hai sintomi come sete intensa, urinare spesso o dimagrimento inspiegato.

Domande frequenti

Serve il digiuno per l'emoglobina glicata?

No. L'HbA1c riflette una media di settimane e non varia in modo apprezzabile con un singolo pasto. Il digiuno può servire solo per gli altri esami eseguiti nello stesso prelievo.

Un'emoglobina glicata di 40 mmol/mol è preoccupante?

Un valore di 40 mmol/mol (circa 5,8%) è al limite superiore: secondo l'ADA rientra nella fascia di rischio aumentato, secondo altri criteri è ancora nella norma. Non è diabete; è utile parlarne con il medico, che valuta gli altri fattori di rischio.

Ogni quanto si ripete l'HbA1c?

Nelle persone con diabete si ripete in genere ogni 3–6 mesi, a seconda della stabilità del compenso. In chi non ha il diabete la frequenza dipende dal rischio individuale e la stabilisce il medico.

Quanto tempo serve perché l'HbA1c cambi?

Dato che riflette circa tre mesi, servono alcune settimane prima che un miglioramento o un peggioramento della glicemia si veda. Per questo non ha senso ripeterla a distanza di pochi giorni.

L'anemia può alterare l'emoglobina glicata?

Sì. A seconda del tipo, un'anemia può far risultare l'HbA1c più alta o più bassa del reale. Se hai un'anemia o una talassemia, il medico ne tiene conto nell'interpretazione.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su diabete ed emoglobina glicata (issalute.it)
  • Società Italiana di Diabetologia (SID) e Associazione Medici Diabetologi (AMD), Standard italiani per la cura del diabete mellito
  • American Diabetes Association, Standards of Care in Diabetes
  • Organizzazione Mondiale della Sanità, uso dell'HbA1c nella diagnosi del diabete
  • MedlinePlus, Hemoglobin A1C (HbA1c) test (medlineplus.gov)