Anemia: cos'è, tipi, sintomi ed esami
L'anemia è una riduzione dell'emoglobina nel sangue al di sotto dei valori attesi per età e sesso: il sangue trasporta meno ossigeno e possono comparire stanchezza, pallore e affanno. Non è una malattia unica ma un segno con cause diverse, dalla carenza di ferro, la più frequente, alle carenze vitaminiche, alle malattie croniche e ai disturbi del midollo. Capire il tipo di anemia è il passo indispensabile per la cura, che decide il medico.
In breve
- Si misura con l'emocromo: il valore chiave è l'emoglobina (Hb).
- La causa più comune nel mondo e in Italia è la carenza di ferro.
- Il volume dei globuli rossi (MCV) aiuta a orientare verso le cause possibili.
- Può svilupparsi lentamente e dare pochi sintomi, oppure rapidamente in caso di emorragia.
- La terapia dipende dalla causa: non esiste un trattamento valido per tutte le anemie.
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Quando si parla di anemia
L'emoglobina è la proteina dei globuli rossi che lega l'ossigeno nei polmoni e lo cede ai tessuti. Le soglie più usate per definire l'anemia negli adulti sono quelle indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, riportate qui in forma indicativa.
| Gruppo | Emoglobina |
|---|---|
| Uomini adulti | sotto 13 g/dL |
| Donne adulte non in gravidanza | sotto 12 g/dL |
| Donne in gravidanza | sotto 11 g/dL |
Nei bambini le soglie cambiano con l'età. Gli intervalli di riferimento variano anche da laboratorio a laboratorio: fa fede quello riportato sul referto e la valutazione del medico. Per approfondire leggi la pagina sull'emoglobina.
Sintomi dell'anemia
I sintomi dipendono da quanto è bassa l'emoglobina e soprattutto da quanto velocemente si è abbassata: un'anemia lieve e lenta può passare inosservata per mesi, mentre una perdita rapida di sangue dà disturbi evidenti anche con valori meno bassi.
- Stanchezza, debolezza, minore resistenza allo sforzo.
- Pallore della pelle, delle labbra e dell'interno delle palpebre.
- Fiato corto salendo le scale, battito accelerato o palpitazioni.
- Mal di testa, vertigini, difficoltà di concentrazione, mani e piedi freddi.
- Segni legati alla causa: unghie fragili e capelli che si spezzano nella carenza di ferro; formicolii, lingua liscia e arrossata nella carenza di B12; ittero e urine scure nelle anemie emolitiche.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Dolore al petto, mancanza di respiro a riposo, svenimento.
- Sanguinamento abbondante, vomito con sangue o feci nere e catramose.
- Pallore improvviso con sudorazione fredda, confusione o battito molto rapido.
- Ittero comparso all'improvviso con urine scure e grande debolezza.
I principali tipi di anemia
Un modo pratico per classificare le anemie è guardare l'MCV, cioè il volume medio dei globuli rossi: cellule piccole (microcitiche), normali (normocitiche) o grandi (macrocitiche) suggeriscono gruppi di cause diversi.
Anemia sideropenica (da carenza di ferro)
È la forma più diffusa. Il ferro serve per costruire l'emoglobina: quando le riserve si esauriscono, per perdite di sangue (mestruazioni abbondanti, sanguinamenti intestinali spesso non visibili), aumentato fabbisogno (gravidanza, crescita) o scarso assorbimento, i globuli rossi diventano piccoli e poveri di emoglobina. Trovi cause, esami e alimentazione nella pagina dedicata all'anemia sideropenica.
Anemia da carenza di vitamina B12 o folati
La vitamina B12 e l'acido folico servono alla corretta divisione delle cellule nel midollo: se mancano si producono globuli rossi grandi e immaturi (anemia megaloblastica). La carenza di B12 può dipendere da un ridotto assorbimento (per esempio nell'anemia perniciosa, una condizione autoimmune), da alcune malattie o interventi allo stomaco e all'intestino, da certi farmaci o da un'alimentazione priva di prodotti animali; può dare anche disturbi neurologici. La carenza di folati è legata più spesso a dieta povera, alcol, gravidanza. Approfondisci nella pagina su vitamina B12 e folati.
Anemia da malattie croniche (o infiammatoria)
Compare in persone con malattie infiammatorie di lunga durata, infezioni croniche, tumori o malattia renale cronica. L'infiammazione "blocca" il ferro nei depositi e riduce la produzione di globuli rossi; nella malattia renale contribuisce anche la minore produzione di eritropoietina, l'ormone che stimola il midollo. Di solito è lieve o moderata e si gestisce curando la malattia di base. In questi casi la ferritina può risultare normale o alta nonostante il ferro disponibile sia scarso.
Anemia emolitica
I globuli rossi vengono distrutti più in fretta di quanto il midollo riesca a sostituirli. Le cause possono essere ereditarie (difetti della membrana come la sferocitosi, difetti enzimatici come il deficit di G6PD, emoglobinopatie come talassemie e anemia falciforme) oppure acquisite (forme autoimmuni, alcune infezioni, farmaci, valvole cardiache meccaniche). Tipici sono l'ittero, le urine scure e l'aumento della bilirubina indiretta. Le forme ereditarie più note in Italia sono descritte nella pagina sulla talassemia.
Anemia aplastica
È rara: il midollo osseo produce poche cellule di tutte le linee, per cui all'anemia si associano spesso globuli bianchi e piastrine basse, con infezioni e sanguinamenti. Può essere legata a meccanismi autoimmuni, farmaci, sostanze tossiche o, a volte, essere ereditaria. Richiede la gestione in un centro di ematologia. Anche alcune malattie del midollo, come le leucemie, possono provocare anemia insieme ad altre alterazioni dell'emocromo.
Anemia da perdita acuta di sangue
Un'emorragia importante (trauma, sanguinamento gastrointestinale, parto) riduce rapidamente il volume di sangue: è una situazione che si gestisce in ospedale, talvolta con una trasfusione.
Esami per capire il tipo di anemia
Il medico parte dall'emocromo e decide gli approfondimenti in base ai risultati e alla storia della persona.
- Emocromo completo. Emoglobina, ematocrito, numero di globuli rossi e indici come MCV, MCH e RDW; si guardano anche globuli bianchi e piastrine.
- Reticolociti. Sono i globuli rossi giovani: indicano se il midollo sta rispondendo (alti nelle perdite e nell'emolisi, bassi nei difetti di produzione).
- Bilancio del ferro. Ferritina, sideremia, transferrina e saturazione.
- Vitamina B12 e folati. Soprattutto se l'MCV è alto.
- Altri esami mirati. Funzione renale (creatinina), indici di infiammazione, bilirubina e LDH, elettroforesi dell'emoglobina, ricerca del sangue occulto nelle feci o esami endoscopici quando si sospetta una perdita intestinale.
Come si cura l'anemia
La cura dipende interamente dalla causa: integrare il ferro non serve, e può essere inappropriato, in un'anemia da B12 o in un trait talassemico. Per questo il medico prima individua il tipo di anemia e il motivo per cui si è sviluppata (per esempio una perdita di sangue da trovare e trattare), poi sceglie la terapia: correzione delle carenze, cura della malattia di base, farmaci specifici o, nelle situazioni gravi, trasfusioni. Evita di assumere integratori di tua iniziativa prima di aver chiarito la causa.
Quando rivolgersi al medico
- Stanchezza, pallore o affanno che persistono da qualche settimana.
- Mestruazioni molto abbondanti o prolungate.
- Formicolii alle mani e ai piedi, difficoltà di equilibrio, lingua dolente.
- Un emocromo con emoglobina bassa, anche se ti senti bene.
- Anemia già nota che non migliora con la terapia indicata.
Domande frequenti
Che valore di emoglobina è considerato anemia?
Negli adulti, in modo indicativo, sotto 13 g/dL negli uomini, sotto 12 g/dL nelle donne e sotto 11 g/dL in gravidanza. Contano però anche età, eventuali malattie e l'intervallo del laboratorio: l'interpretazione spetta al medico.
L'anemia è grave?
Dipende dalla causa e dall'entità. Molte anemie, come quella da carenza di ferro, si correggono bene una volta trovata la causa. Altre richiedono cure specialistiche. Anche un'anemia lieve merita di essere spiegata, perché può essere il segnale di un problema da trattare, per esempio un sanguinamento nascosto.
Si può avere l'anemia senza sintomi?
Sì, soprattutto se è lieve e si è sviluppata lentamente: l'organismo si adatta e spesso la si scopre per caso con un emocromo di controllo.
L'anemia si cura con l'alimentazione?
Una dieta varia aiuta a prevenire le carenze di ferro, B12 e folati, ma quando l'anemia è già presente l'alimentazione da sola spesso non basta e la causa va comunque cercata. Le scelte terapeutiche spettano al medico.
Perché a volte l'anemia è con globuli rossi piccoli e a volte grandi?
Perché le cause agiscono in modo diverso: la carenza di ferro e le talassemie producono globuli rossi piccoli, la carenza di B12 o folati globuli rossi grandi. Per questo l'MCV è uno degli indici più utili per orientarsi.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, issalute.it
- Organizzazione Mondiale della Sanità – soglie di emoglobina per la definizione dell'anemia
- MSD Manuals – versione per il pubblico, Anemia
- NHS – Iron deficiency anaemia e Vitamin B12 or folate deficiency anaemia, nhs.uk
- MedlinePlus – Anemia, medlineplus.gov