Fattore Rh: positivo e negativo

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Il fattore Rh indica se sui globuli rossi è presente l'antigene D, una proteina del sistema Rh. Chi lo possiede è Rh positivo (la maggioranza delle persone), chi non lo possiede è Rh negativo. Essere Rh negativi non è una malattia e non dà sintomi: conta solo quando si ricevono globuli rossi con una trasfusione e durante la gravidanza.

In breve

  • "Positivo" e "negativo" nel gruppo sanguigno (per esempio A+ o A−) si riferiscono al fattore Rh, cioè all'antigene D.
  • In Italia e in Europa la grande maggioranza delle persone è Rh positiva.
  • Chi è Rh negativo non ha anticorpi anti-D dalla nascita, ma può svilupparli dopo un contatto con globuli rossi Rh positivi.
  • Il fattore Rh si eredita: due genitori Rh negativi hanno figli Rh negativi, salvo eccezioni rarissime.
  • In gravidanza, una madre Rh negativa con un feto Rh positivo segue un percorso di controlli e profilassi stabilito dal ginecologo.
In questa pagina
  1. Cos'è il sistema Rh
  2. Rh positivo e Rh negativo: cosa cambia
  3. Quanto è diffuso l'Rh negativo
  4. Come si eredita il fattore Rh
  5. D debole e D parziale
  6. Come si determina il fattore Rh
  7. Domande frequenti
  8. Fonti

Cos'è il sistema Rh

Il sistema Rh è, dopo l'AB0, il sistema di gruppi sanguigni più importante nella pratica clinica. Prende il nome dal macaco Rhesus, usato negli esperimenti con cui fu scoperto nella prima metà del Novecento. Comprende diversi antigeni proteici sulla membrana dei globuli rossi; i più noti sono D, C, c, E ed e. Quando si parla semplicemente di "Rh positivo" o "Rh negativo" ci si riferisce sempre all'antigene D, il più capace di stimolare una risposta immunitaria.

Gli altri antigeni del sistema (C, c, E, e) compaiono nel cosiddetto fenotipo Rh esteso, che viene determinato per esempio nei donatori, nelle persone che ricevono trasfusioni frequenti e in gravidanza quando servono approfondimenti.

Rh positivo e Rh negativo: cosa cambia

Per la salute quotidiana, nulla. Il fattore Rh non influenza energia, immunità, metabolismo o rischio di malattie comuni. La differenza riguarda due situazioni precise:

  • Trasfusione. Una persona Rh negativa dovrebbe ricevere globuli rossi Rh negativi: se riceve globuli rossi Rh positivi può produrre anticorpi anti-D, che renderebbero rischiose eventuali trasfusioni successive con sangue Rh positivo. Una persona Rh positiva può invece ricevere globuli rossi sia positivi sia negativi (vedi la tabella di compatibilità).
  • Gravidanza. Se la madre è Rh negativa e il feto è Rh positivo, la madre può sviluppare anticorpi anti-D che, in una gravidanza successiva, rischiano di colpire i globuli rossi del feto. Oggi questo rischio è in gran parte prevenibile: ne parliamo nella pagina sull'incompatibilità Rh in gravidanza.

Quanto è diffuso l'Rh negativo

La frequenza varia molto tra popolazioni. Nelle popolazioni europee, Italia compresa, le persone Rh negative sono una minoranza, indicativamente meno di una su cinque; in molte popolazioni dell'Asia orientale e dell'Africa sono molto più rare. I gruppi Rh negativi sono quindi richiesti con particolare attenzione nelle raccolte di sangue, a cominciare dallo 0 negativo.

Come si eredita il fattore Rh

Semplificando, la presenza dell'antigene D dipende da un gene (RHD) che può essere presente o assente su ciascuno dei due cromosomi ricevuti dai genitori. Indichiamo con D la variante che produce l'antigene e con d la sua assenza:

Fattore Rh: corredo genetico e risultato
Combinazione (genotipo)Fattore Rh (fenotipo)
DDRh positivo
DdRh positivo (ma può trasmettere "d" ai figli)
ddRh negativo

Ne segue che due genitori Rh positivi possono avere un figlio Rh negativo (se entrambi sono Dd), mentre due genitori Rh negativi hanno, salvo casi eccezionali, figli Rh negativi. Per le combinazioni complete con il sistema AB0, prova il calcolatore nella pagina su come si eredita il gruppo sanguigno.

D debole e D parziale

In una piccola parte delle persone l'antigene D è presente in quantità ridotta (D debole) o in forma incompleta (D parziale). Con alcuni test queste persone possono risultare Rh positive, con altri dubbie o negative. Non si tratta di una malattia, ma di un'informazione importante per il laboratorio: a seconda della variante, la persona può essere considerata Rh positiva come donatore e Rh negativa come ricevente o in gravidanza, a scopo prudenziale. Se sul referto compaiono diciture di questo tipo, è il medico o il centro trasfusionale a spiegarne il significato pratico.

Come si determina il fattore Rh

Il fattore Rh si determina con un comune prelievo di sangue, insieme al gruppo AB0 ("tipizzazione"). Non serve il digiuno. Viene eseguito, tra l'altro, all'inizio di ogni gravidanza, prima di interventi chirurgici o trasfusioni e a chi inizia a donare il sangue.

Domande frequenti

Essere Rh negativo è un problema di salute?

No. È una caratteristica ereditaria come il colore degli occhi. Diventa rilevante solo in caso di trasfusione o di gravidanza, situazioni in cui i medici adottano le precauzioni previste.

Due genitori Rh positivi possono avere un figlio Rh negativo?

Sì, se entrambi portano una copia "d" (genotipo Dd). In questo caso, a ogni gravidanza la probabilità teorica che il figlio sia Rh negativo è di 1 su 4.

Un uomo Rh negativo deve preoccuparsi per la gravidanza della partner?

Il fattore Rh del padre conta solo se la madre è Rh negativa: è il fattore della madre a determinare la necessità di controlli. Se la madre è Rh positiva, l'incompatibilità Rh non si pone.

Il fattore Rh può cambiare?

No, resta lo stesso per tutta la vita. Risultati diversi tra due esami possono dipendere da varianti come il D debole o da metodiche differenti: in questi casi il laboratorio esegue approfondimenti.

Fonti