Vomito con sangue (ematemesi)

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Il vomito con sangue, in termini medici ematemesi, indica di solito un sanguinamento nel tratto digestivo superiore: esofago, stomaco o duodeno. Il sangue può essere rosso vivo, con coaguli, oppure scuro e granuloso "a fondi di caffè". Nella maggior parte dei casi è un sintomo che richiede una valutazione medica urgente, anche se l'episodio è stato unico e ora ti senti bene.

In breve

  • Le cause più frequenti sono l'ulcera peptica (gastrica o duodenale), la gastrite e l'esofagite.
  • Dopo vomito ripetuto e violento può formarsi una piccola lacerazione dell'esofago: la sindrome di Mallory-Weiss.
  • Nelle persone con malattia del fegato avanzata le varici esofagee possono sanguinare in modo abbondante.
  • Il vomito "a fondi di caffè" è sangue rimasto nello stomaco e alterato dall'acido: non è meno importante di quello rosso.
  • Spesso si associa a feci nere (melena) nelle ore o nei giorni successivi.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Vomito con sangue rosso vivo, coaguli o materiale scuro "a fondi di caffè": rivolgiti subito al Pronto Soccorso; chiama il 112 se la quantità è abbondante o ti senti male.
  • Capogiro, svenimento, pallore, sudore freddo, battito accelerato, respiro corto.
  • Feci nere e catramose insieme al vomito.
  • Dolore addominale forte e improvviso.
  • Malattia del fegato nota (per esempio cirrosi), terapia con anticoagulanti o antiaggreganti.

In attesa dei soccorsi non mangiare né bere, resta sdraiato su un fianco se ti senti debole e, se possibile, conserva o fotografa il materiale vomitato per mostrarlo ai sanitari.

In questa pagina
  1. Come riconoscere il sangue nel vomito
  2. Cause possibili
  3. Altri sintomi da osservare
  4. Cosa aspettarsi in ospedale
  5. Prevenzione
  6. Domande frequenti
  7. Fonti

Come riconoscere il sangue nel vomito

L'aspetto aiuta il medico a stimare da dove arriva il sangue e da quanto tempo:

Schema di esofago, stomaco e duodeno con le possibili sedi di sanguinamento e il confronto tra sangue rosso vivo e vomito a fondi di caffè
Le possibili origini del sangue nel vomito e il significato del colore.
Aspetto del vomito e possibili cause
AspettoCosa può indicareCause possibili
Rosso vivo, abbondante o con coaguliSanguinamento in corso, spesso rapidoUlcera, varici esofagee, lacerazione di Mallory-Weiss
Striature rosse dopo molti conatiPiccola lesione della mucosaMallory-Weiss, esofagite, irritazione della gola
"Fondi di caffè": scuro, granulosoSangue rimasto nello stomaco e alterato dall'acidoUlcera gastrica o duodenale, gastrite erosiva
Sangue dopo sangue dal naso o lesioni della boccaSangue deglutito, non di origine gastricaEpistassi, sanguinamento delle gengive, estrazione dentaria

Solo il medico, spesso con una gastroscopia, può stabilire la causa reale.

Attenzione ai "falsi" positivi: vino rosso, succhi di frutti rossi, barbabietole o caffè possono colorare il vomito. Anche il sangue deglutito durante un sangue dal naso notturno può comparire poi nel vomito. Diverso è il sangue che arriva con la tosse, schiumoso e rosso brillante: in quel caso l'origine è respiratoria (vedi sangue nel catarro).

Cause possibili

Ulcera peptica e gastrite

Sono tra le cause più comuni. L'ulcera è una lesione della parete dello stomaco o del duodeno; i principali fattori favorenti sono l'infezione da Helicobacter pylori e l'uso di antinfiammatori non steroidei (FANS) o di acido acetilsalicilico. Possono precedere il sanguinamento bruciore o dolore alla bocca dello stomaco, ma talvolta l'ulcera sanguina senza aver dato sintomi. Anche l'alcol in quantità elevate può danneggiare la mucosa gastrica.

Sindrome di Mallory-Weiss

È una lacerazione longitudinale della mucosa nel punto di passaggio tra esofago e stomaco, provocata da conati violenti e ripetuti: dopo un eccesso di alcol, una gastroenterite, il vomito della gravidanza. Tipicamente il sangue compare dopo alcuni episodi di vomito senza sangue. Spesso il sanguinamento si arresta da solo, ma va comunque valutato in ospedale.

Esofagite

L'infiammazione dell'esofago, per esempio da reflusso gastroesofageo importante o da alcuni farmaci, può causare piccole perdite di sangue, di solito modeste.

Varici esofagee

Nelle persone con cirrosi o altre malattie del fegato che aumentano la pressione nella vena porta, le vene dell'esofago si dilatano e possono rompersi. Il sanguinamento è spesso abbondante e pericoloso: è un'emergenza assoluta.

Cause meno frequenti

Tumori dell'esofago o dello stomaco, lesioni vascolari, ingestione di sostanze caustiche, disturbi della coagulazione o piastrine molto basse (vedi piastrinopenia). Nei bambini piccoli il sangue nel vomito può derivare dal sangue deglutito, per esempio dal capezzolo durante l'allattamento, ma va sempre valutato dal pediatra.

Altri sintomi da osservare

  • Feci nere, lucide e maleodoranti: indicano che il sangue ha attraversato l'intestino.
  • Segni di perdita di sangue: capogiro alzandosi, stanchezza improvvisa, pallore, sete, battito accelerato (vedi la guida ai sanguinamenti).
  • Dolore alla bocca dello stomaco, bruciore, difficoltà a deglutire.
  • Ittero (pelle e occhi gialli), gonfiore dell'addome: possono far pensare a una malattia del fegato.
  • Perdita di peso involontaria e inappetenza.

Cosa aspettarsi in ospedale

In Pronto Soccorso il primo obiettivo è valutare la stabilità: pressione, frequenza cardiaca, eventuali segni di shock. Seguono di norma:

  1. Esami del sangue: emocromo per misurare l'emoglobina, test della coagulazione, funzionalità di fegato e reni, gruppo sanguigno in previsione di un'eventuale trasfusione.
  2. Domande mirate: farmaci assunti, alcol, malattie del fegato, episodi di vomito precedenti, colore delle feci.
  3. Gastroscopia (esofagogastroduodenoscopia): una sonda flessibile con telecamera permette di vedere la fonte del sanguinamento e spesso di trattarla nella stessa seduta.
  4. Terapia decisa dai medici in base alla causa, che può includere farmaci per ridurre l'acidità, liquidi per via endovenosa ed eventuali trasfusioni.

Quando rivolgersi al medico

  • Piccolissime striature di sangue dopo un singolo conato, con una causa evidente come un sangue dal naso: parlane comunque con il medico in giornata.
  • Bruciore o dolore allo stomaco ricorrente, soprattutto se usi spesso antinfiammatori.
  • Reflusso frequente, difficoltà a deglutire, perdita di peso.
  • Stanchezza e pallore persistenti, possibile segno di anemia da perdite lente.
  • Se assumi farmaci che possono irritare lo stomaco o aumentare il sanguinamento, non sospenderli da solo: chiedi al medico.

Prevenzione

Non tutte le cause sono prevenibili, ma alcune abitudini riducono il rischio: limitare l'alcol, non usare antinfiammatori senza indicazione medica e non associarli tra loro, parlare con il medico di bruciori di stomaco persistenti, seguire i controlli in caso di malattia del fegato nota. Se ti è stato trovato l'Helicobacter pylori, il medico valuterà la terapia adatta.

Domande frequenti

Il vomito con sangue è sempre grave?

Non sempre la causa è grave, ma non è possibile capirlo da casa. Per questo il vomito con sangue rosso o a fondi di caffè va valutato in Pronto Soccorso. Fanno eccezione rare situazioni con una causa evidente e innocua, come poche striature dopo un sangue dal naso, da riferire comunque al medico.

Cosa vuol dire vomito "a fondi di caffè"?

È un vomito scuro, marrone o nerastro, con piccoli granuli simili ai fondi del caffè. È sangue rimasto per un po' nello stomaco, dove l'acido ne ha trasformato l'emoglobina. Indica un sanguinamento del tratto digestivo superiore.

Dopo una sbornia ho vomitato con un po' di sangue: cosa può essere?

Una delle cause tipiche è la sindrome di Mallory-Weiss, una piccola lacerazione dell'esofago dovuta ai conati. Anche l'alcol stesso può irritare lo stomaco. Serve comunque una valutazione medica urgente, perché non si può escludere un sanguinamento più importante.

Come distinguo il sangue vomitato da quello tossito?

Il sangue vomitato arriva con conati, spesso misto a cibo, ed è scuro o rosso. Quello tossito è di solito rosso brillante, schiumoso e misto a catarro. La distinzione non è sempre facile: in entrambi i casi parlane con un medico.

Dopo l'episodio devo controllare le feci?

Sì, è utile. La comparsa di feci nere e catramose nei giorni successivi indica che il sangue è passato nell'intestino e va riferita subito al medico, anche se sei già stato visitato.

Fonti