Sangue nelle urine nella donna
Nella donna il sangue nelle urine è dovuto molto spesso a una cistite, cioè un'infezione della vescica, che si accompagna a bruciore e bisogno frequente di urinare. Altre volte il sangue non viene dalle vie urinarie ma dal ciclo mestruale o da perdite vaginali che contaminano il campione. Anche i calcoli e, più raramente, malattie della vescica o del rene possono essere responsabili: per questo il sangue nelle urine va sempre segnalato al medico, soprattutto se non è accompagnato da bruciore, se ritorna, o se sei in gravidanza.
In breve
- La cistite è la causa più comune: bruciore, urgenza, urine torbide o rosate.
- Durante il ciclo, o pochi giorni prima e dopo, il sangue può contaminare l'urina: l'esame va programmato al di fuori del flusso.
- In gravidanza le infezioni urinarie vanno sempre trattate dal medico, anche se senza sintomi.
- Sangue senza bruciore, persistente o ricorrente richiede approfondimenti, specie dopo i 40 anni e nelle fumatrici.
- Dopo la cura di una cistite, il medico può far ripetere l'esame per verificare che il sangue sia scomparso.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Febbre alta con brividi, dolore al fianco e vomito: possibile infezione del rene.
- Sangue abbondante o coaguli che impediscono di urinare.
- Sei in gravidanza e hai sangue nelle urine con febbre, dolore al fianco, contrazioni o perdite di sangue dai genitali.
- Debolezza intensa, capogiri, svenimento o battito molto accelerato.
- Sangue nelle urine dopo un trauma al basso ventre o al fianco.
In questa pagina
Cause possibili nella donna
| Cosa noti | Possibili cause |
|---|---|
| Bruciore, urgenza, minzioni frequenti, urine torbide | Cistite (infezione della vescica) |
| Sangue solo durante il ciclo o nei giorni vicini | Contaminazione mestruale del campione |
| Sangue dopo i rapporti, perdite tra un ciclo e l'altro | Origine vaginale o del collo dell'utero, da distinguere dalle vie urinarie |
| Dolore colico al fianco irradiato all'inguine | Calcolo renale o ureterale |
| Febbre, brividi, dolore lombare | Pielonefrite (infezione del rene) |
| Nessun sintomo, sangue che va e viene | Calcoli silenti, malattie del rene, più raramente tumori della vescica o del rene |
| Dolore pelvico ciclico, sangue nelle urine durante il ciclo | Raramente endometriosi della vescica |
Orientamento generale: la diagnosi spetta al medico, che può richiedere esami anche quando la causa sembra evidente.
Cistite e infezioni urinarie
L'uretra femminile è corta e vicina alla zona anale e vaginale: per questo i batteri risalgono più facilmente nella vescica. La cistite si manifesta con bruciore, stimolo continuo, piccole quantità di urina e, non di rado, urine rosate o con tracce di sangue (si parla di cistite emorragica). Il sangue di per sé non indica un'infezione più grave, ma il medico può richiedere un'urinocoltura per scegliere la terapia adeguata, soprattutto se le cistiti si ripetono. Febbre e dolore al fianco fanno pensare invece a un'infezione che ha raggiunto il rene, da valutare rapidamente.
Ciclo mestruale e contaminazione del campione
È una delle ragioni più comuni di un esame delle urine "positivo per sangue" nella donna. Il sangue mestruale, o una piccola perdita vaginale, finisce facilmente nel campione. Per questo, se possibile, l'esame va eseguito lontano dal flusso (in genere qualche giorno dopo la fine) e raccogliendo correttamente il mitto intermedio. Se sul referto compaiono emazie e la raccolta è avvenuta durante il ciclo, il medico di solito fa ripetere l'esame. Se noti perdite fuori dal ciclo, leggi la pagina sulle perdite di sangue fuori ciclo.
Gravidanza
In gravidanza cambiano la forma e il tono delle vie urinarie e le infezioni sono più frequenti; anche quelle senza sintomi (batteriuria asintomatica) vengono ricercate e trattate, perché possono risalire al rene e avere conseguenze sulla gravidanza. Il sangue nelle urine in gravidanza va quindi sempre riferito al ginecologo o all'ostetrica. Bisogna anche distinguere il sangue urinario da una perdita dai genitali, che ha un significato diverso e va valutata con la stessa attenzione.
Calcoli
I calcoli renali colpiscono anche le donne e si manifestano spesso con colica renale: dolore improvviso e violento al fianco, irradiato all'inguine, con nausea e urine rosate. Calcoli fermi nel rene possono invece dare solo microematuria senza dolore.
Cause meno frequenti
Malattie del rene (glomerulonefriti), sforzo fisico intenso, disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti, esiti di radioterapia pelvica e, più raramente, tumori della vescica o del rene. Il rischio di tumore della vescica è più basso che nell'uomo ma esiste, ed è più alto nelle fumatrici e dopo i 40–50 anni: per questo il sangue senza segni di infezione non va attribuito "per abitudine" a una cistite.
Come raccogliere bene il campione
- Scegli il momento giusto. Se possibile, lontano dal ciclo mestruale; preferibilmente le prime urine del mattino, salvo diversa indicazione.
- Lava le mani e i genitali con acqua, asciugando dall'avanti verso il dietro.
- Divarica le grandi labbra per evitare che l'urina venga a contatto con la pelle.
- Elimina il primo getto nel water e raccogli il getto intermedio nel contenitore sterile, senza toccarne l'interno.
- Chiudi e consegna il campione al laboratorio entro i tempi indicati.
Se sei in un periodo di perdite e l'esame non può essere rimandato, segnalalo al laboratorio e al medico: aiuta a interpretare il risultato.
Altri sintomi da osservare
- Bruciore, urgenza e frequenza: tipici della cistite.
- Febbre, brividi, dolore lombare: possibile coinvolgimento del rene.
- Perdite vaginali anomale, dolore durante i rapporti, sanguinamenti fuori ciclo.
- Stanchezza e pallore, se le perdite sono ripetute: il medico può controllare l'emocromo e la ferritina.
- Urine schiumose, gonfiori, pressione alta: da riferire, possono indicare un problema renale.
Cosa aspettarsi dal medico
Nella maggior parte dei casi si parte da esame delle urine e urinocoltura. Se la causa è una cistite, dopo la terapia il medico può far ripetere l'esame. Se il sangue persiste senza infezione, o se ci sono fattori di rischio, il percorso continua con esami del sangue (creatinina, emocromo), ecografia di reni e vescica, eventualmente citologia urinaria, cistoscopia e uro-TC, come descritto nella pagina principale sul sangue nelle urine. In presenza di disturbi ginecologici può essere utile anche una visita ginecologica.
Quando rivolgersi al medico
- Hai sintomi di cistite con sangue nelle urine, soprattutto se è la prima volta o se le cistiti si ripetono.
- Hai sangue nelle urine senza bruciore né altri sintomi.
- Il sangue persiste dopo la cura di un'infezione.
- Sei in gravidanza (contatta il ginecologo o l'ostetrica senza aspettare).
- Hai più di 40 anni o fumi, e il sangue non ha una spiegazione chiara.
Prevenzione delle cistiti
Alcune abitudini possono ridurre il rischio di infezioni urinarie: bere a sufficienza, non trattenere a lungo l'urina, urinare dopo i rapporti sessuali, curare l'igiene intima con detergenti delicati, asciugarsi dall'avanti verso il dietro, trattare la stitichezza. Se le cistiti sono frequenti, vale la pena parlarne con il medico per cercarne le cause.
Domande frequenti
Posso fare l'esame delle urine durante il ciclo?
È meglio evitarlo, perché il sangue mestruale contamina facilmente il campione e il risultato può risultare falsamente positivo. Se non puoi rimandare, segnala al laboratorio che hai il ciclo.
Cistite con sangue: è più grave di una cistite normale?
Non necessariamente: l'infiammazione della mucosa vescicale può sanguinare anche in una cistite comune. Va comunque sentito il medico, e se il sangue non scompare dopo la cura occorre approfondire.
Sangue nelle urine in gravidanza: cosa può essere?
Tra le cause possibili ci sono infezioni urinarie, calcoli e perdite di sangue dai genitali confuse con l'urina. In tutti i casi va riferito subito al ginecologo o all'ostetrica; se c'è febbre, dolore o perdita di sangue dalla vagina, rivolgiti al Pronto Soccorso ostetrico.
Ho sangue nelle urine dopo i rapporti: perché?
I rapporti possono favorire una cistite nei giorni successivi; in altri casi il sangue proviene dalla vagina o dal collo dell'utero e solo apparentemente dall'urina. È utile parlarne con il medico o con il ginecologo.
Devo rifare l'esame se ho trovato emazie una sola volta?
Spesso sì: il medico valuta in che condizioni è stato raccolto il campione e può chiedere di ripeterlo. Approfondisci nella pagina sulla microematuria.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su cistite e infezioni urinarie: issalute.it
- Ministero della Salute, salute della donna e gravidanza: salute.gov.it
- MSD Manuals – versione per il pubblico, "Sangue nelle urine" e "Infezioni delle vie urinarie"
- NHS, "Blood in urine" e "Urinary tract infections": nhs.uk
- MedlinePlus, "Urinary Tract Infections": medlineplus.gov