Ferritina: valori normali, ferritina bassa e alta
La ferritina è la proteina che conserva il ferro all'interno delle cellule, e la piccola quota che circola nel sangue riflette in modo abbastanza fedele le riserve di ferro dell'organismo. Una ferritina bassa indica quasi sempre che le scorte sono ridotte; una ferritina alta, invece, può dipendere da un eccesso di ferro ma molto più spesso da infiammazione, malattie del fegato, alcol o sindrome metabolica.
In breve
- Si misura in ng/mL (equivalente a µg/L).
- La ferritina bassa è il segno più precoce e affidabile di carenza di ferro, anche prima che compaia l'anemia.
- La ferritina è anche una proteina di fase acuta: sale con l'infiammazione e può "mascherare" una carenza.
- Per capire una ferritina alta servono altri esami, in primo luogo la saturazione della transferrina.
- Integrare il ferro senza indicazione medica può essere inutile o dannoso.
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Cos'è la ferritina e a cosa serve
Il ferro è indispensabile per produrre l'emoglobina, ma libero è tossico per le cellule. Per questo l'organismo lo "impacchetta" nella ferritina, una sorta di contenitore proteico presente soprattutto nel fegato, nella milza e nel midollo osseo. Il ferro di riserva viene rilasciato quando serve, per esempio per produrre nuovi globuli rossi.
Il medico richiede la ferritina, spesso insieme a sideremia, transferrina e saturazione e all'emocromo, per:
- verificare una carenza di ferro in caso di stanchezza, pallore, capelli fragili, mestruazioni abbondanti, gravidanza;
- chiarire la causa di un'anemia, soprattutto se l'MCV è basso;
- valutare un possibile accumulo di ferro (sovraccarico), come nell'emocromatosi;
- controllare le riserve nei donatori di sangue o nelle persone che ricevono trasfusioni ripetute.
Valori di riferimento della ferritina
| Gruppo | Intervallo indicativo |
|---|---|
| Uomini adulti | circa 30–300 ng/mL |
| Donne in età fertile | circa 15–150 ng/mL |
| Donne dopo la menopausa | valori che tendono ad avvicinarsi a quelli maschili |
Molti laboratori indicano limiti diversi; nei bambini gli intervalli cambiano con l'età. Fa fede quello riportato sul referto. Il limite di riferimento più basso non coincide sempre con la soglia usata per definire la carenza: il medico tiene conto anche del contesto.
Ferritina bassa: cause possibili
Una ferritina bassa significa che le riserve di ferro sono ridotte. Valori sotto circa 30 ng/mL sono considerati in genere molto suggestivi di carenza di ferro negli adulti. Le cause più comuni sono:
- Perdite di sangue: mestruazioni abbondanti, sanguinamenti dell'apparato digerente anche invisibili (per questo il medico può proporre la ricerca del sangue occulto nelle feci), donazioni frequenti.
- Aumento del fabbisogno: gravidanza, allattamento, crescita rapida nell'infanzia e nell'adolescenza.
- Scarso apporto con l'alimentazione, per esempio in diete molto restrittive.
- Ridotto assorbimento: celiachia, gastrite atrofica, infezione da Helicobacter pylori, interventi su stomaco o intestino.
La carenza di ferro attraversa più fasi: prima si svuotano le riserve (ferritina bassa con emoglobina normale), poi diminuisce il ferro disponibile e infine compare l'anemia sideropenica. Anche senza anemia, una carenza può dare stanchezza e merita di essere indagata nella causa.
Ferritina alta: cause possibili
La ferritina alta è molto frequente e, nella maggior parte dei casi, non indica un eccesso di ferro. Le cause possibili si dividono in due gruppi.
Senza sovraccarico di ferro (le più comuni)
- Infiammazione e infezioni, acute o croniche: la ferritina sale insieme alla PCR.
- Steatosi epatica (fegato grasso), sovrappeso, diabete, sindrome metabolica.
- Consumo di alcol, anche moderato ma regolare; spesso si associa ad aumento della gamma GT.
- Danno alle cellule del fegato (epatiti), con aumento delle transaminasi.
- Malattie renali, alcuni tumori, malattie reumatiche.
Con sovraccarico di ferro
- Emocromatosi ereditaria, in cui l'intestino assorbe troppo ferro.
- Trasfusioni ripetute, per esempio in alcune forme di talassemia.
- Alcune anemie con produzione inefficace dei globuli rossi.
Per distinguere i due gruppi il medico guarda soprattutto la saturazione della transferrina: se è normale, la causa è più probabilmente infiammatoria o metabolica; se è persistentemente elevata (spesso si usa come riferimento circa il 45%), può approfondire con test genetici o di imaging.
Ferritina e infiammazione: una trappola frequente
Durante un'infiammazione il fegato produce più ferritina e, contemporaneamente, l'ormone epcidina blocca il rilascio del ferro dai depositi. Risultato: la ferritina può essere normale o alta anche in una persona con poche riserve effettive. È il quadro tipico dell'anemia da malattia cronica (o "da infiammazione").
Per questo, in presenza di infiammazione, una ferritina "nella norma" non esclude sempre una carenza di ferro: il medico può considerare soglie più alte e valutare insieme PCR, saturazione della transferrina ed emocromo.
| Quadro | Ferritina | Saturazione transferrina | PCR |
|---|---|---|---|
| Carenza di ferro | Bassa | Bassa | Normale |
| Anemia da infiammazione | Normale o alta | Bassa | Spesso alta |
| Carenza + infiammazione | Normale o poco alta | Bassa | Alta |
| Sovraccarico di ferro | Alta | Alta | Normale |
| Fegato grasso, alcol, sindrome metabolica | Alta | Normale | Normale o poco alta |
Schema semplificato a scopo educativo: l'interpretazione richiede il medico.
Come si esegue l'esame
La ferritina si misura con un comune prelievo venoso. Di solito viene eseguita al mattino, a digiuno, perché spesso è richiesta con la sideremia, che invece risente dei pasti. Se stai assumendo ferro o hai ricevuto trasfusioni recenti, riferiscilo al medico: possono modificare i risultati. Approfondisci su come prepararsi agli esami.
Quando parlarne con il medico
Quando rivolgersi al medico
- Ferritina bassa, anche senza anemia: è importante capirne la causa, soprattutto negli uomini e nelle donne dopo la menopausa.
- Ferritina alta in controlli ripetuti, soprattutto se associata a saturazione della transferrina elevata o a esami del fegato alterati.
- Stanchezza persistente, fiato corto sotto sforzo, palpitazioni, mestruazioni molto abbondanti.
- Prima di assumere integratori di ferro: è il medico a valutare se servono.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Feci nere e catramose, vomito con sangue o sangue abbondante dal retto.
- Affanno a riposo, dolore al petto o svenimento.
Domande frequenti
Si può avere ferritina bassa con emoglobina normale?
Sì, è frequente: è la fase iniziale della carenza di ferro, quando le riserve sono esaurite ma il ferro basta ancora a produrre emoglobina. La causa va comunque cercata.
Ferritina alta significa troppo ferro?
Non nella maggior parte dei casi. Più spesso dipende da infiammazione, fegato grasso, alcol o sindrome metabolica. Il sovraccarico di ferro si sospetta soprattutto se anche la saturazione della transferrina è elevata.
Che differenza c'è tra ferritina e sideremia?
La ferritina riflette le riserve di ferro; la sideremia misura il ferro che circola nel sangue in quel momento, che varia molto nel corso della giornata e con i pasti. Per questo la ferritina è più affidabile per valutare le scorte.
Dopo quanto tempo risale la ferritina?
Dipende dalla causa e dall'eventuale terapia decisa dal medico. In genere le riserve si ricostituiscono lentamente, nell'arco di settimane o mesi; i controlli li programma il medico.
Chi dona il sangue deve controllare la ferritina?
Le donazioni frequenti possono ridurre le riserve di ferro. I servizi trasfusionali seguono controlli periodici dei donatori: trovi informazioni nella sezione donare il sangue.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, issalute.it
- MSD Manuals – versione per il pubblico, msdmanuals.com
- Centro Nazionale Sangue, centronazionalesangue.it
- Organizzazione Mondiale della Sanità – linee guida sull'uso della ferritina per valutare lo stato del ferro
- MedlinePlus – Ferritin Blood Test, medlineplus.gov