Come prepararsi agli esami del sangue

A cura del sangue.net teamAggiornato il

Per molti esami del sangue è richiesto il digiuno di 8–12 ore: niente cibo né bevande diverse dall'acqua naturale, che invece si può e si deve bere. Prima del prelievo è meglio evitare caffè, fumo, alcol e sport intenso. Sui farmaci, chiedi sempre al medico: non sospenderli mai di tua iniziativa.

In breve

  • Digiuno: in genere 8–12 ore; di solito si cena leggero la sera prima e si fa il prelievo al mattino.
  • Acqua naturale: sì, in quantità normale.
  • Caffè, tè, succhi, latte, gomme da masticare e caramelle: no, se è richiesto il digiuno.
  • Niente alcol nelle 24 ore precedenti e niente attività fisica intensa nei giorni prima.
  • Farmaci e integratori: chiedi al medico o al laboratorio come comportarti; non interrompere terapie da solo.
  • Le indicazioni del tuo laboratorio hanno sempre la precedenza su quelle generali.
In questa pagina
  1. Perché la preparazione conta
  2. Digiuno: quante ore e per quali esami
  3. Acqua, caffè e altre bevande
  4. Fumo e attività fisica
  5. Ciclo mestruale e gravidanza
  6. Farmaci e integratori: chiedi sempre al medico
  7. Orario e altri accorgimenti
  8. Domande frequenti
  9. Fonti

Perché la preparazione conta

Molti valori cambiano nel corso della giornata e dopo i pasti. Dopo aver mangiato, per esempio, salgono la glicemia e soprattutto i trigliceridi; il sangue può apparire torbido e interferire con alcune misure. Standardizzare le condizioni del prelievo (digiuno, orario, riposo) permette di confrontare il risultato con i valori di riferimento e con gli esami precedenti.

Digiuno: quante ore e per quali esami

Per "digiuno" si intende l'assenza di cibo e di bevande diverse dall'acqua per un certo numero di ore. Per la maggior parte dei pannelli di routine si chiedono 8–12 ore; un digiuno troppo prolungato (oltre le 14–16 ore circa) non è utile e può a sua volta alterare alcuni valori.

Digiuno e principali esami: indicazioni generali
EsameDigiuno di solito richiesto?Note
GlicemiaSìIl cibo fa salire il glucosio; serve il digiuno per un confronto corretto.
Trigliceridi e profilo lipidicoSpesso sìAlcuni laboratori accettano campioni non a digiuno: segui le indicazioni ricevute.
SideremiaSpesso sì, al mattinoIl ferro nel sangue varia durante la giornata.
EmocromoIn genere noSi esegue spesso insieme ad altri esami che lo richiedono.
Emoglobina glicataNoRiflette la media degli ultimi 2–3 mesi.
TSHIn genere noPuò essere chiesto di eseguirlo al mattino e in orari costanti nel tempo.

Indicazioni generali: il laboratorio o il medico possono darti istruzioni diverse, che vanno sempre seguite.

La sera prima

Fai una cena normale ma leggera, evitando pasti molto grassi o abbondanti e alcolici. Da quel momento, solo acqua fino al prelievo.

La mattina del prelievo

Bevi uno o due bicchieri d'acqua, evita colazione, caffè e sigarette, porta con te l'impegnativa e, se ne hai, i referti precedenti. Se sei diabetico o hai condizioni che rendono rischioso il digiuno, concorda prima con il medico come organizzarti.

Acqua, caffè e altre bevande

  • Acqua naturale: consentita e consigliata. Mantiene le vene ben piene e facilita il prelievo, oltre a ridurre il rischio di capogiri.
  • Caffè e tè, anche senza zucchero: meglio evitarli quando serve il digiuno. La caffeina può influenzare alcuni parametri e lo zucchero altera la glicemia.
  • Succhi, latte, bevande zuccherate o gassate: no, interrompono il digiuno.
  • Gomme da masticare e caramelle, anche "senza zucchero": meglio evitarle.
  • Alcol: da evitare almeno nelle 24 ore precedenti; può influenzare trigliceridi, enzimi del fegato come la gamma GT e altri valori.

Fumo e attività fisica

Il fumo nelle ore precedenti può modificare alcuni valori, per esempio i globuli bianchi e alcuni ormoni: evita di fumare la mattina del prelievo.

Un'attività fisica intensa nei 1–2 giorni prima (corsa lunga, palestra pesante, gare) può aumentare temporaneamente valori come la CK, le transaminasi AST e la creatinina. Non serve stare a riposo assoluto: basta evitare sforzi insoliti. Anche andare al prelievo di corsa o a piedi su una lunga salita è meglio evitarlo: concediti qualche minuto seduto prima del prelievo.

Ciclo mestruale e gravidanza

Per la maggior parte degli esami il ciclo non è un problema. Alcuni ormoni, però, variano in modo marcato nelle diverse fasi, e il medico può chiedere di eseguirli in un giorno preciso del ciclo. Durante e subito dopo il flusso possono risentirne valori come ferro ed emoglobina. Se sei in gravidanza o potresti esserlo, dillo al medico: alcuni intervalli di riferimento cambiano.

Farmaci e integratori: chiedi sempre al medico

Importante

Non sospendere, ritardare o modificare nessuna terapia per fare gli esami senza aver parlato con il medico che te l'ha prescritta. Interrompere da soli alcuni farmaci può essere pericoloso.

Alcuni farmaci e integratori possono influenzare i risultati o il momento giusto per il prelievo. Per esempio:

  • per alcuni farmaci di cui si misura la concentrazione nel sangue il medico indica l'orario esatto del prelievo rispetto alla dose;
  • la terapia per la tiroide può essere programmata in relazione al prelievo del TSH, secondo le indicazioni del medico;
  • chi assume anticoagulanti esegue spesso controlli della coagulazione come l'INR con modalità stabilite dal centro che lo segue;
  • integratori ad alte dosi di alcune vitamine (per esempio la biotina) possono interferire con certi metodi di laboratorio.

La soluzione più semplice è comunicare al medico e al laboratorio tutto ciò che assumi, compresi integratori e prodotti erboristici, e chiedere se e come comportarti.

Orario e altri accorgimenti

  • Mattino presto: è l'orario standard, perché molti valori di riferimento sono stati stabiliti in queste condizioni.
  • Stessa routine: per confrontare esami nel tempo, cerca di ripeterli in condizioni simili (orario, digiuno, stesso laboratorio).
  • Malattie in corso: una febbre o un'influenza recente possono alterare temporaneamente diversi valori, come PCR e globuli bianchi. Se gli esami sono di controllo, valuta con il medico se rinviarli.
  • Esami delle urine: se devi consegnare anche un campione di urine, chiedi come raccoglierlo.

Domande frequenti

Quante ore di digiuno servono per le analisi del sangue?

In genere 8–12 ore. Di solito basta non mangiare dopo cena e fare il prelievo la mattina successiva. Segui comunque le indicazioni del tuo laboratorio.

Posso bere il caffè prima degli esami del sangue?

Se è richiesto il digiuno è meglio di no, anche senza zucchero. Puoi berlo subito dopo il prelievo.

Posso lavarmi i denti?

Sì, lavarsi i denti è consentito: basta non ingoiare il dentifricio.

Ho mangiato per sbaglio: cosa faccio?

Dillo all'operatore del prelievo. A seconda degli esami richiesti, potrebbe consigliarti di rinviare o segnalare sul campione che non eri a digiuno.

Devo prendere le mie medicine la mattina degli esami?

Dipende dal farmaco e dagli esami. Chiedilo al medico in anticipo; in assenza di indicazioni diverse, non sospendere le terapie di tua iniziativa.

Si possono fare gli esami durante il ciclo?

Per la maggior parte degli esami sì. Per alcuni dosaggi ormonali il medico può indicare un giorno preciso del ciclo; ferro ed emoglobina possono risentire del flusso.

Fonti