Trigliceridi nel sangue
I trigliceridi sono i grassi che l'organismo usa come riserva di energia. Negli adulti, a digiuno, il valore desiderabile è sotto i 150 mg/dL; tra 150 e 199 mg/dL è considerato al limite, da 200 mg/dL in su alto e oltre i 500 mg/dL molto alto, con un rischio crescente di pancreatite. Le cause più comuni di valori alti sono alimentazione, alcol, sovrappeso e diabete.
In breve
- L'esame si esegue di solito a digiuno da 10–12 ore: un pasto recente li alza molto.
- Valore desiderabile: indicativamente < 150 mg/dL a digiuno.
- Trigliceridi alti si accompagnano spesso a HDL basso, glicemia alta e girovita aumentato.
- Valori molto elevati (in genere oltre 500–1000 mg/dL) possono causare pancreatite acuta.
- Valori bassi raramente hanno un significato clinico rilevante.
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Cosa sono i trigliceridi
I trigliceridi sono la forma in cui i grassi vengono immagazzinati nel tessuto adiposo. Provengono in parte dagli alimenti e in parte sono prodotti dal fegato, che trasforma in grasso gli eccessi di calorie, in particolare quelle da zuccheri semplici e alcol. Come il colesterolo, nel sangue viaggiano dentro lipoproteine: soprattutto i chilomicroni dopo i pasti e le VLDL prodotte dal fegato.
Fanno parte del profilo lipidico insieme al colesterolo totale, HDL e LDL. Servono a stimare il rischio cardiovascolare, a calcolare l'LDL e a riconoscere situazioni a rischio di pancreatite.
Valori di riferimento dei trigliceridi
| Classificazione | mg/dL | mmol/L |
|---|---|---|
| Desiderabile | < 150 | < 1,7 |
| Al limite | 150–199 | 1,7–2,2 |
| Alto | 200–499 | 2,3–5,6 |
| Molto alto | ≥ 500 | ≥ 5,6 |
Valori indicativi per adulti a digiuno. Per un prelievo non a digiuno si considera elevato un valore oltre circa 175 mg/dL. Nei bambini i limiti sono diversi. Fa fede l'intervallo del referto.
Per convertire da mg/dL a mmol/L si divide per circa 88,5. Alcuni referti segnalano un campione "lipemico", cioè dall'aspetto lattescente: succede quando i trigliceridi sono molto alti e può interferire con altri esami eseguiti sullo stesso prelievo.
Trigliceridi alti: cause possibili
L'aumento dei trigliceridi (ipertrigliceridemia) è frequente e spesso dipende da più fattori insieme:
- digiuno non rispettato o pasto molto abbondante la sera prima;
- alimentazione ricca di zuccheri semplici, bevande zuccherate, carboidrati raffinati e calorie in eccesso;
- alcol, anche in quantità moderate nelle persone predisposte;
- sovrappeso, soprattutto addominale, e sedentarietà;
- diabete non ben controllato e insulino-resistenza (vedi glicemia);
- ipotiroidismo, malattie renali, steatosi epatica;
- alcuni farmaci (per esempio cortisonici, estrogeni, alcuni farmaci per l'HIV o antipsicotici): eventuali modifiche le valuta solo il medico;
- gravidanza, in cui un aumento moderato è fisiologico, soprattutto nel terzo trimestre;
- forme genetiche, che possono causare valori molto elevati.
Trigliceridi alti, HDL basso, glicemia elevata, pressione alta e girovita aumentato sono le componenti della cosiddetta sindrome metabolica, associata a un rischio maggiore di diabete e malattie cardiovascolari. Spesso si accompagnano anche ad aumento delle gamma GT e delle transaminasi per la presenza di fegato grasso.
Trigliceridi molto alti e pancreatite
Quando i trigliceridi superano i 500 mg/dL il rischio di pancreatite acuta aumenta, e diventa importante oltre i 1000 mg/dL circa. In questi casi il medico interviene con priorità, indipendentemente dal rischio cardiovascolare.
Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso
- Dolore intenso e continuo nella parte alta dell'addome, che spesso si irradia alla schiena, con nausea o vomito, soprattutto se sai di avere trigliceridi molto alti o dopo un'abbuffata o un consumo importante di alcol.
Trigliceridi bassi
Valori sotto i 40–50 mg/dL sono in genere senza conseguenze e possono riflettere un'alimentazione povera di grassi o una buona forma fisica. Più raramente si associano a malnutrizione, malassorbimento intestinale (per esempio celiachia non trattata), ipertiroidismo o rare forme genetiche. Il medico li considera se sono presenti altri segni.
Come prepararsi all'esame
- Digiuno di 10–12 ore. È consentita solo acqua: anche un caffè zuccherato o un succo modificano il risultato.
- Niente alcol nelle 24–48 ore precedenti. L'alcol può alzare i trigliceridi anche per giorni.
- Abitudini consuete. Nei giorni prima non cambiare drasticamente dieta: il risultato deve rispecchiare la tua situazione reale.
- Farmaci. Non sospenderli: segnala al medico quali assumi.
Altri suggerimenti nella guida su come prepararsi agli esami del sangue.
Esami collegati
Quando parlarne con il medico
- I trigliceridi sono sopra i 150 mg/dL in un prelievo a digiuno, soprattutto se in modo ripetuto.
- Il valore supera i 500 mg/dL: in questo caso è bene sentire il medico in tempi brevi.
- Hai anche glicemia alta, pressione alta o sovrappeso addominale.
- In famiglia ci sono casi di trigliceridi molto alti o di pancreatite.
Domande frequenti
Trigliceridi a 180 mg/dL sono pericolosi?
Un valore di 180 mg/dL a digiuno è nella fascia "al limite". Non è un'urgenza, ma è un segnale da valutare con il medico insieme a colesterolo, glicemia e stile di vita.
Quanto alzano i trigliceridi un pasto o l'alcol?
Dopo un pasto ricco di grassi i trigliceridi possono aumentare in modo marcato per alcune ore; l'alcol può mantenerli più alti anche per uno o due giorni. Per questo si chiede il digiuno e l'astensione dall'alcol prima dell'esame.
I trigliceridi alti danno sintomi?
Di solito no. Solo valori molto elevati possono causare pancreatite o piccoli noduli giallastri sulla pelle (xantomi eruttivi).
Che rapporto c'è tra trigliceridi e colesterolo?
Sono grassi diversi ma viaggiano insieme nelle lipoproteine. Trigliceridi alti si associano spesso a HDL basso e rendono meno precisa la stima dell'LDL calcolato: in questi casi il medico può guardare il colesterolo non-HDL.
In gravidanza i trigliceridi aumentano?
Sì, un aumento moderato è normale, specie negli ultimi mesi. Valori molto alti vanno comunque segnalati al ginecologo.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su trigliceridi e dislipidemie (issalute.it)
- ESC/EAS guidelines for the management of dyslipidaemias
- European Atherosclerosis Society, consensus sulla misurazione dei lipidi non a digiuno
- MSD Manuals – versione per il pubblico, Dislipidemia
- MedlinePlus, Triglycerides test (medlineplus.gov)