Trigliceridi nel sangue

A cura del sangue.net teamAggiornato il

I trigliceridi sono i grassi che l'organismo usa come riserva di energia. Negli adulti, a digiuno, il valore desiderabile è sotto i 150 mg/dL; tra 150 e 199 mg/dL è considerato al limite, da 200 mg/dL in su alto e oltre i 500 mg/dL molto alto, con un rischio crescente di pancreatite. Le cause più comuni di valori alti sono alimentazione, alcol, sovrappeso e diabete.

In breve

  • L'esame si esegue di solito a digiuno da 10–12 ore: un pasto recente li alza molto.
  • Valore desiderabile: indicativamente < 150 mg/dL a digiuno.
  • Trigliceridi alti si accompagnano spesso a HDL basso, glicemia alta e girovita aumentato.
  • Valori molto elevati (in genere oltre 500–1000 mg/dL) possono causare pancreatite acuta.
  • Valori bassi raramente hanno un significato clinico rilevante.
In questa pagina
  1. Cosa sono i trigliceridi
  2. Valori di riferimento dei trigliceridi
  3. Trigliceridi alti: cause possibili
  4. Trigliceridi bassi
  5. Come prepararsi all'esame
  6. Esami collegati
  7. Domande frequenti
  8. Fonti

Cosa sono i trigliceridi

I trigliceridi sono la forma in cui i grassi vengono immagazzinati nel tessuto adiposo. Provengono in parte dagli alimenti e in parte sono prodotti dal fegato, che trasforma in grasso gli eccessi di calorie, in particolare quelle da zuccheri semplici e alcol. Come il colesterolo, nel sangue viaggiano dentro lipoproteine: soprattutto i chilomicroni dopo i pasti e le VLDL prodotte dal fegato.

Fanno parte del profilo lipidico insieme al colesterolo totale, HDL e LDL. Servono a stimare il rischio cardiovascolare, a calcolare l'LDL e a riconoscere situazioni a rischio di pancreatite.

Valori di riferimento dei trigliceridi

Trigliceridi a digiuno: valori indicativi negli adulti
Classificazionemg/dLmmol/L
Desiderabile< 150< 1,7
Al limite150–1991,7–2,2
Alto200–4992,3–5,6
Molto alto≥ 500≥ 5,6

Valori indicativi per adulti a digiuno. Per un prelievo non a digiuno si considera elevato un valore oltre circa 175 mg/dL. Nei bambini i limiti sono diversi. Fa fede l'intervallo del referto.

Per convertire da mg/dL a mmol/L si divide per circa 88,5. Alcuni referti segnalano un campione "lipemico", cioè dall'aspetto lattescente: succede quando i trigliceridi sono molto alti e può interferire con altri esami eseguiti sullo stesso prelievo.

Trigliceridi alti: cause possibili

L'aumento dei trigliceridi (ipertrigliceridemia) è frequente e spesso dipende da più fattori insieme:

  • digiuno non rispettato o pasto molto abbondante la sera prima;
  • alimentazione ricca di zuccheri semplici, bevande zuccherate, carboidrati raffinati e calorie in eccesso;
  • alcol, anche in quantità moderate nelle persone predisposte;
  • sovrappeso, soprattutto addominale, e sedentarietà;
  • diabete non ben controllato e insulino-resistenza (vedi glicemia);
  • ipotiroidismo, malattie renali, steatosi epatica;
  • alcuni farmaci (per esempio cortisonici, estrogeni, alcuni farmaci per l'HIV o antipsicotici): eventuali modifiche le valuta solo il medico;
  • gravidanza, in cui un aumento moderato è fisiologico, soprattutto nel terzo trimestre;
  • forme genetiche, che possono causare valori molto elevati.

Trigliceridi alti, HDL basso, glicemia elevata, pressione alta e girovita aumentato sono le componenti della cosiddetta sindrome metabolica, associata a un rischio maggiore di diabete e malattie cardiovascolari. Spesso si accompagnano anche ad aumento delle gamma GT e delle transaminasi per la presenza di fegato grasso.

Trigliceridi molto alti e pancreatite

Quando i trigliceridi superano i 500 mg/dL il rischio di pancreatite acuta aumenta, e diventa importante oltre i 1000 mg/dL circa. In questi casi il medico interviene con priorità, indipendentemente dal rischio cardiovascolare.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Dolore intenso e continuo nella parte alta dell'addome, che spesso si irradia alla schiena, con nausea o vomito, soprattutto se sai di avere trigliceridi molto alti o dopo un'abbuffata o un consumo importante di alcol.

Trigliceridi bassi

Valori sotto i 40–50 mg/dL sono in genere senza conseguenze e possono riflettere un'alimentazione povera di grassi o una buona forma fisica. Più raramente si associano a malnutrizione, malassorbimento intestinale (per esempio celiachia non trattata), ipertiroidismo o rare forme genetiche. Il medico li considera se sono presenti altri segni.

Come prepararsi all'esame

  1. Digiuno di 10–12 ore. È consentita solo acqua: anche un caffè zuccherato o un succo modificano il risultato.
  2. Niente alcol nelle 24–48 ore precedenti. L'alcol può alzare i trigliceridi anche per giorni.
  3. Abitudini consuete. Nei giorni prima non cambiare drasticamente dieta: il risultato deve rispecchiare la tua situazione reale.
  4. Farmaci. Non sospenderli: segnala al medico quali assumi.

Altri suggerimenti nella guida su come prepararsi agli esami del sangue.

Esami collegati

Quando parlarne con il medico

  • I trigliceridi sono sopra i 150 mg/dL in un prelievo a digiuno, soprattutto se in modo ripetuto.
  • Il valore supera i 500 mg/dL: in questo caso è bene sentire il medico in tempi brevi.
  • Hai anche glicemia alta, pressione alta o sovrappeso addominale.
  • In famiglia ci sono casi di trigliceridi molto alti o di pancreatite.

Domande frequenti

Trigliceridi a 180 mg/dL sono pericolosi?

Un valore di 180 mg/dL a digiuno è nella fascia "al limite". Non è un'urgenza, ma è un segnale da valutare con il medico insieme a colesterolo, glicemia e stile di vita.

Quanto alzano i trigliceridi un pasto o l'alcol?

Dopo un pasto ricco di grassi i trigliceridi possono aumentare in modo marcato per alcune ore; l'alcol può mantenerli più alti anche per uno o due giorni. Per questo si chiede il digiuno e l'astensione dall'alcol prima dell'esame.

I trigliceridi alti danno sintomi?

Di solito no. Solo valori molto elevati possono causare pancreatite o piccoli noduli giallastri sulla pelle (xantomi eruttivi).

Che rapporto c'è tra trigliceridi e colesterolo?

Sono grassi diversi ma viaggiano insieme nelle lipoproteine. Trigliceridi alti si associano spesso a HDL basso e rendono meno precisa la stima dell'LDL calcolato: in questi casi il medico può guardare il colesterolo non-HDL.

In gravidanza i trigliceridi aumentano?

Sì, un aumento moderato è normale, specie negli ultimi mesi. Valori molto alti vanno comunque segnalati al ginecologo.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su trigliceridi e dislipidemie (issalute.it)
  • ESC/EAS guidelines for the management of dyslipidaemias
  • European Atherosclerosis Society, consensus sulla misurazione dei lipidi non a digiuno
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, Dislipidemia
  • MedlinePlus, Triglycerides test (medlineplus.gov)