Colesterolo totale, HDL e LDL
Il colesterolo totale negli adulti è considerato desiderabile sotto i 200 mg/dL, l'HDL ("buono") è favorevole sopra i 40 mg/dL negli uomini e i 50 mg/dL nelle donne, mentre per l'LDL ("cattivo") non esiste un valore normale unico: l'obiettivo è tanto più basso quanto più è alto il rischio cardiovascolare della persona, che valuta il medico.
In breve
- Il "profilo lipidico" comprende colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi.
- L'LDL è il principale fattore lipidico legato all'aterosclerosi: è il parametro su cui si fissano gli obiettivi.
- Gli obiettivi di LDL variano da meno di 116 a meno di 55 mg/dL secondo la categoria di rischio.
- Il colesterolo non-HDL (totale meno HDL) è utile soprattutto quando i trigliceridi sono alti.
- Il colesterolo alto in genere non dà sintomi: si scopre solo con gli esami.
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Cos'è il colesterolo e perché si misura
Il colesterolo è un grasso indispensabile: fa parte delle membrane di tutte le cellule ed è la base per produrre ormoni steroidei, vitamina D e acidi biliari. In gran parte è prodotto dal fegato, il resto arriva con l'alimentazione. Non essendo solubile nel sangue, viaggia all'interno di particelle chiamate lipoproteine, che si possono immaginare come piccoli "trasportatori" nel plasma.
- LDL (lipoproteine a bassa densità): portano il colesterolo dal fegato ai tessuti. Quando sono in eccesso penetrano nella parete delle arterie e contribuiscono alla formazione delle placche aterosclerotiche.
- HDL (lipoproteine ad alta densità): raccolgono il colesterolo in eccesso e lo riportano al fegato per l'eliminazione.
Il motivo per cui si misura il colesterolo è la prevenzione delle malattie cardiovascolari (infarto, ictus, arteriopatia periferica): l'aterosclerosi cresce in silenzio per anni, e ridurre l'LDL nelle persone a rischio ne rallenta la progressione.
Valori di riferimento del colesterolo
| Parametro | Valore indicativo | Note |
|---|---|---|
| Colesterolo totale | < 200 mg/dL desiderabile | Da solo dice poco: va scomposto in HDL e LDL |
| Colesterolo HDL | > 40 mg/dL negli uomini, > 50 mg/dL nelle donne | Valori bassi si associano a un rischio maggiore |
| Colesterolo LDL | Obiettivo in base al rischio (vedi tabella sotto) | Spesso calcolato, a volte misurato direttamente |
| Colesterolo non-HDL | Circa 30 mg/dL sopra l'obiettivo di LDL | Comprende tutte le lipoproteine "aterogene" |
Valori indicativi per adulti; nei bambini e negli adolescenti si usano limiti diversi. Il laboratorio può riportare intervalli propri: fa fede il referto, letto insieme al medico.
Obiettivi di LDL e rischio cardiovascolare
Le linee guida europee (ESC/EAS) collegano l'obiettivo di LDL alla categoria di rischio cardiovascolare. La categoria la stabilisce il medico considerando età, sesso, pressione arteriosa, fumo, diabete, funzione renale, storia familiare ed eventuali malattie cardiovascolari già presenti, spesso con l'aiuto di carte o punteggi del rischio come la Carta del rischio dell'Istituto Superiore di Sanità.
| Categoria di rischio | Esempi | LDL | Non-HDL |
|---|---|---|---|
| Basso | Persone giovani senza altri fattori di rischio | < 116 mg/dL | — |
| Moderato | Pochi fattori di rischio, rischio stimato contenuto | < 100 mg/dL | < 130 mg/dL |
| Alto | Un singolo fattore molto marcato, diabete di lunga durata, malattia renale moderata | < 70 mg/dL | < 100 mg/dL |
| Molto alto | Precedente infarto o ictus, malattia cardiovascolare accertata, malattia renale grave | < 55 mg/dL | < 85 mg/dL |
Gli esempi sono semplificati. Nelle categorie ad alto e molto alto rischio è indicata anche una riduzione dell'LDL di almeno il 50% rispetto al valore di partenza. Solo il medico può attribuire la categoria di rischio.
Come si calcola l'LDL e il non-HDL
Molti laboratori calcolano l'LDL con la formula di Friedewald: LDL = colesterolo totale − HDL − trigliceridi/5 (in mg/dL). La formula è attendibile solo se i trigliceridi sono sotto i 400 mg/dL; oltre questa soglia l'LDL viene misurato direttamente o non riportato. Il colesterolo non-HDL si ottiene semplicemente sottraendo l'HDL dal totale e non richiede il digiuno.
Colesterolo alto: cause possibili
- Stile di vita: alimentazione ricca di grassi saturi, sovrappeso, sedentarietà.
- Predisposizione genetica: l'ipercolesterolemia familiare è relativamente comune e causa LDL molto alto fin da giovani; va sospettata se l'LDL è molto elevato o se in famiglia ci sono infarti precoci.
- Cause secondarie: ipotiroidismo (per questo spesso si controlla il TSH), diabete non controllato, malattie renali come la sindrome nefrosica, colestasi epatica, gravidanza, alcuni farmaci.
- L'età e, nelle donne, la menopausa, che tende ad aumentare l'LDL.
Un HDL basso si associa spesso a fumo, sedentarietà, sovrappeso, trigliceridi alti e diabete. HDL molto alti non sono necessariamente protettivi in modo proporzionale e vanno valutati nel contesto.
Colesterolo basso: quando si osserva
Un colesterolo spontaneamente basso è meno frequente. Può dipendere da predisposizione genetica, malnutrizione o malassorbimento, ipertiroidismo, malattie epatiche gravi, infezioni o infiammazioni acute importanti. In chi segue una terapia per ridurre il colesterolo, valori bassi di LDL sono in genere l'effetto atteso e voluto.
Come si esegue l'esame
Il profilo lipidico richiede un prelievo venoso. Tradizionalmente si esegue a digiuno da 9–12 ore, soprattutto per avere trigliceridi e LDL calcolato affidabili; le linee guida più recenti accettano anche il prelievo non a digiuno per la valutazione di routine, ma conviene seguire le indicazioni del laboratorio. Nei giorni precedenti mantieni le abitudini consuete ed evita eccessi alimentari e alcol. Maggiori dettagli in come prepararsi agli esami del sangue.
Le linee guida europee suggeriscono anche di misurare almeno una volta nella vita la lipoproteina(a), un fattore di rischio in gran parte genetico, che il medico può richiedere a parte.
Esami collegati
Il colesterolo si valuta spesso insieme a glicemia ed emoglobina glicata, funzione renale e tiroidea, all'interno del check-up periodico.
Quando parlarne con il medico
- Il colesterolo LDL o totale risulta sopra i valori indicati sul referto.
- In famiglia ci sono stati infarti o ictus in età precoce, o casi di colesterolo molto alto.
- Hai diabete, pressione alta, malattia renale o fumi: il tuo obiettivo di LDL può essere più basso.
- Noti piccoli depositi giallastri sulle palpebre o ispessimenti dei tendini.
Domande frequenti
Colesterolo totale a 220 mg/dL: devo preoccuparmi?
Non necessariamente. Conta soprattutto come si distribuisce: con un HDL alto e un LDL contenuto il significato è diverso rispetto a un LDL elevato. Il medico valuta il valore insieme al tuo rischio cardiovascolare complessivo.
Qual è il valore normale dell'LDL?
Non c'è un valore valido per tutti. Per una persona a basso rischio l'obiettivo indicativo è sotto i 116 mg/dL; per chi ha già avuto un infarto è sotto i 55 mg/dL. È il medico a stabilire la categoria di rischio.
Serve il digiuno per il colesterolo?
Per colesterolo totale, HDL e non-HDL il digiuno incide poco. Per i trigliceridi e l'LDL calcolato il digiuno rende il risultato più affidabile: molti laboratori lo richiedono ancora, quindi segui le loro indicazioni.
Ogni quanto controllare il colesterolo?
Negli adulti senza fattori di rischio un controllo periodico, ogni alcuni anni, è in genere sufficiente; con fattori di rischio o in terapia i controlli sono più ravvicinati. La frequenza la decide il medico.
Si può avere il colesterolo alto anche se si è magri?
Sì. Il colesterolo dipende molto dalla genetica: anche persone magre e attive possono avere un LDL alto, per esempio nell'ipercolesterolemia familiare.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità – ISSalute, schede su colesterolo e rischio cardiovascolare (issalute.it)
- Istituto Superiore di Sanità, Progetto Cuore – Carta del rischio cardiovascolare
- ESC/EAS guidelines for the management of dyslipidaemias
- Fondazione Veronesi, approfondimenti su colesterolo e prevenzione cardiovascolare
- MedlinePlus, Cholesterol levels (medlineplus.gov)