Trombosi: coaguli nelle vene e nelle arterie

A cura del sangue.net teamAggiornato il

La trombosi è la formazione di un coagulo di sangue (trombo) all'interno di una vena o di un'arteria, dove ostacola il flusso. Le forme più comuni sono la trombosi venosa profonda (TVP) delle gambe, che può complicarsi con un'embolia polmonare, e la trombosi arteriosa, alla base di infarto e ictus. Riconoscere i sintomi e farsi valutare subito è decisivo, perché esistono cure efficaci.

In breve

  • Trombosi venosa: di solito nelle vene profonde della gamba; un frammento può raggiungere i polmoni (embolia polmonare).
  • Trombosi arteriosa: blocca l'afflusso di sangue a un organo; può causare infarto, ictus o ischemia di un arto.
  • Fattori di rischio frequenti: immobilità, interventi chirurgici, tumori, gravidanza, terapie con estrogeni, precedenti trombosi.
  • Gamba gonfia e dolente da un solo lato, fiato corto improvviso o dolore al petto richiedono una valutazione urgente.
  • Gli esami chiave sono il D-dimero e l'ecocolordoppler; per l'embolia, la TC con mezzo di contrasto.

Quando chiamare il 112 / andare in Pronto Soccorso

  • Fiato corto comparso all'improvviso, respiro accelerato, dolore al petto che peggiora inspirando, tosse con sangue, svenimento: possibile embolia polmonare.
  • Dolore o pressione al petto che si irradia a braccio, mandibola o schiena, sudorazione, nausea: possibile infarto.
  • Bocca storta, debolezza o formicolio a un lato del corpo, difficoltà a parlare o a vedere: possibile ictus. Annota l'ora d'inizio dei sintomi.
  • Gamba o braccio improvvisamente freddo, pallido, molto dolente: possibile occlusione arteriosa.
In questa pagina
  1. Cos'è un trombo e perché si forma
  2. Tipi di trombosi
  3. Fattori di rischio
  4. Come si fa la diagnosi
  5. Come si cura la trombosi
  6. Prevenzione
  7. Domande frequenti
  8. Fonti

Cos'è un trombo e perché si forma

La coagulazione è un meccanismo di difesa che chiude le ferite (lo spiega la pagina su come coagula il sangue). Normalmente è bilanciata da sistemi che sciolgono i coaguli quando non servono più. La trombosi si verifica quando questo equilibrio si sposta verso la coagulazione dentro un vaso integro o danneggiato.

Da oltre un secolo si descrivono tre condizioni che favoriscono il trombo, la cosiddetta triade di Virchow:

  • Rallentamento del flusso (stasi): immobilità a letto, ingessature, viaggi lunghi da seduti.
  • Danno della parete del vaso: interventi, traumi, cateteri, aterosclerosi nelle arterie.
  • Sangue più incline a coagulare (ipercoagulabilità): tumori, gravidanza, estrogeni, malattie ereditarie della coagulazione, infiammazione, sangue con troppi globuli rossi come nella policitemia.
Schema di una vena profonda della gamba vista in sezione: accanto a una valvola venosa si è formato un trombo di piastrine, fibrina e globuli rossi che rallenta il flusso; un frammento può staccarsi e raggiungere i polmoni causando un'embolia polmonare
La trombosi venosa profonda si forma spesso vicino alle valvole delle vene, dove il flusso è più lento.

Tipi di trombosi

Trombosi venosa profonda (TVP)

Interessa le vene profonde, quasi sempre della gamba (polpaccio, coscia) o del bacino, più raramente del braccio. Spesso compare in una sola gamba con:

  • gonfiore di polpaccio o di tutta la gamba, a volte con caviglia più grossa dell'altra;
  • dolore o tensione, che può aumentare stando in piedi o camminando;
  • pelle più calda, arrossata o di colore violaceo;
  • vene superficiali più evidenti.

In alcune persone la TVP dà sintomi lievi o nessun sintomo. La trombosi delle vene superficiali (tromboflebite), con un cordone arrossato e dolente sotto la pelle, è in genere meno pericolosa, ma va comunque valutata perché può associarsi a una TVP.

Embolia polmonare

Se una parte del trombo si stacca (embolo), viaggia nel circolo venoso, attraversa il cuore e si ferma nelle arterie polmonari. Insieme, TVP ed embolia polmonare formano il tromboembolismo venoso. L'embolia polmonare è un'emergenza: i sintomi tipici sono fiato corto improvviso, dolore toracico, battito accelerato, tosse talvolta con sangue, svenimento. Per i sintomi respiratori, vedi anche la pagina sul sangue nel catarro e quella sull'ossigeno nel sangue.

Trombosi arteriosa

Si forma di solito su una placca aterosclerotica che si rompe. Nelle arterie coronarie può causare un infarto, in quelle che portano sangue al cervello un ictus ischemico, nelle arterie delle gambe un'ischemia acuta dell'arto. Un'aritmia come la fibrillazione atriale può favorire coaguli nel cuore che poi raggiungono il cervello. I fattori di rischio sono in gran parte quelli cardiovascolari: fumo, pressione alta, colesterolo elevato, diabete, sedentarietà.

Fattori di rischio

Fattori di rischio principali per trombosi venosa e arteriosa
SituazioneEsempiRiguarda soprattutto
ImmobilitàAllettamento, ricovero, gesso, paralisi, viaggi lunghiVene
Chirurgia e traumiInterventi ortopedici di anca e ginocchio, chirurgia maggiore, frattureVene
Tumori e loro cureMolti tumori attivi, alcune chemioterapieVene (e arterie)
OrmoniGravidanza e puerperio, contraccettivi con estrogeni, terapia ormonale sostitutivaVene
PredisposizionePrecedenti trombosi, familiari con trombosi, trombofilie ereditarieVene
Altre condizioniObesità, età avanzata, infezioni importanti, malattie infiammatorie, policitemiaVene e arterie
Rischio cardiovascolareFumo, ipertensione, diabete, colesterolo alto, fibrillazione atrialeArterie

La presenza di un fattore di rischio non significa che si svilupperà una trombosi; il medico valuta il rischio complessivo di ogni persona.

Quando rivolgersi al medico

  • Una gamba gonfia, dolente o calda da un solo lato, anche senza altri sintomi: chiedi una valutazione in giornata.
  • Un cordone arrossato e doloroso lungo una vena superficiale.
  • Precedenti trombosi in te o in famiglia, prima di un intervento, di una gravidanza o di iniziare una terapia ormonale.
  • Dubbi su una terapia anticoagulante già in corso: non sospenderla né modificarla da solo.

Come si fa la diagnosi

  1. Valutazione clinica. Il medico raccoglie sintomi e fattori di rischio e spesso usa punteggi validati per stimare quanto sia probabile una trombosi.
  2. D-dimero. È un frammento che si libera quando un coagulo si scioglie. Se la probabilità clinica è bassa e il D-dimero è normale, la trombosi è molto improbabile. Un valore alto, invece, non basta per la diagnosi: aumenta anche con l'età, in gravidanza, dopo interventi, nelle infezioni e nei tumori.
  3. Ecocolordoppler venoso. L'ecografia con doppler è l'esame di riferimento per la TVP: è indolore, non usa radiazioni e mostra se la vena è occupata da un trombo e non si lascia comprimere.
  4. Angio-TC polmonare. Se si sospetta un'embolia polmonare, la TC con mezzo di contrasto visualizza le arterie dei polmoni; in alcuni casi si usa la scintigrafia polmonare.
  5. Altri esami. Emocromo, funzionalità renale, esami della coagulazione; in situazioni selezionate, la ricerca di trombofilie o di una causa nascosta.

Come si cura la trombosi

Il trattamento ha tre obiettivi: impedire che il trombo cresca, evitare che si stacchi e prevenire nuovi episodi. Il cardine sono i farmaci anticoagulanti, che non "sciolgono" direttamente il coagulo ma lasciano all'organismo il tempo di riassorbirlo. Il tipo di farmaco e la durata (in genere almeno alcuni mesi) li decide il medico in base alla causa, al rischio di recidiva e al rischio di sanguinamento.

Nelle situazioni gravi, come un'embolia polmonare con instabilità o un infarto e un ictus, si possono usare farmaci trombolitici che sciolgono il coagulo, o procedure come l'angioplastica e la rimozione meccanica del trombo: ogni minuto conta, per questo è fondamentale chiamare subito il 112. Le calze elastiche a compressione graduata possono essere indicate per i sintomi della gamba.

Chi assume anticoagulanti deve seguire con attenzione le indicazioni ricevute, segnalare sanguinamenti insoliti e informare ogni medico o dentista della terapia; alcuni farmaci richiedono il controllo periodico dell'INR.

Prevenzione

  • Durante ricoveri e dopo interventi il medico valuta la profilassi: mobilizzazione precoce, calze o dispositivi a compressione, farmaci se indicati.
  • Nei viaggi lunghi alzati e cammina quando possibile, muovi spesso piedi e caviglie, bevi a sufficienza.
  • Non fumare, mantieni un peso adeguato e un'attività fisica regolare: proteggono sia le vene sia le arterie.
  • Se hai avuto una trombosi o hai familiari con trombosi, dillo al medico prima di contraccettivi ormonali, gravidanza o interventi.

Domande frequenti

Un D-dimero alto significa che ho una trombosi?

No. Il D-dimero è molto utile per escludere una trombosi quando è normale e la probabilità clinica è bassa, ma aumenta in molte altre situazioni (età, gravidanza, infezioni, interventi recenti). Un valore alto va interpretato dal medico, che può richiedere un ecodoppler.

Trombo ed embolo sono la stessa cosa?

No. Il trombo è il coagulo che si forma e resta attaccato alla parete del vaso; l'embolo è un frammento che si stacca e viaggia nel sangue fino a bloccare un vaso più piccolo a distanza, per esempio nei polmoni.

Le vene varicose sono una trombosi?

No: le varici sono vene superficiali dilatate. Possono però favorire una tromboflebite superficiale e vanno segnalate al medico se diventano improvvisamente dure, arrossate e dolenti.

Dopo una trombosi si può tornare a fare sport e viaggiare?

Nella maggior parte dei casi sì, con i tempi e le precauzioni indicati dal medico, che tiene conto anche della terapia anticoagulante in corso.

La trombosi è ereditaria?

Esistono predisposizioni ereditarie (trombofilie) che aumentano il rischio, ma la maggior parte delle trombosi è legata a fattori acquisiti come immobilità, interventi o tumori. Il medico valuta se e quando ha senso cercare una trombofilia.

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità – ISSalute: issalute.it
  • Ministero della Salute: salute.gov.it
  • ESC – European Society of Cardiology, linee guida sull'embolia polmonare acuta
  • MSD Manuals – versione per il pubblico, trombosi venosa profonda ed embolia polmonare
  • NHS – DVT (deep vein thrombosis): nhs.uk
  • MedlinePlus – Blood Clots: medlineplus.gov